mercoledì 10 ottobre 2007

Oh Sant'Iddio!
Ma cos'hanno i ragazzi, gli uomini?
Hey, dico proprio a voi!!!! Ma si può sapere che vi prende?
Io voglio una persona NORMALE, che stia con me perchè vuole stare con me per la ia compagnia, per le mie battute, per le mie idee...
E non passare del tempo con me per cercare di ottenere qualcosa o per farsi belli agli occhi di altre!
Io non sono una cosa da usare, ok? Non sono una torta da assaggiare, anche se - se fossi una torta- ci sarebbe di che magnà!
NO no no no no! Io sono una PERSONA, una donna (non per peccare di presunzione, ma per definire meglio la categoria), che lo ammetto, vivrà troppo nella letteratura o nelle immagini hollywoodiane di amore, ma per Dio!
Datemi la prova che non sto cercando invano, ditemi che non sono una povera illusa imbecille che pensa che ste cose esistano davvero!
Ditemi che voi uomini tenete ad una persona, che ne siete capaci, che andate oltre al alto fisico, o al sesso, o al bisogno della presenza fisica.
Ditemi che non vi fate protagonisti di una relazione, solo per dei ritorni personali. Ditemi che credete nelle persone! Ditemi che sapete voler bene.
Non so, sarò io... Ma almeno questa volta sono riuscita a termiare una cosa sbagliata sul nascere, prima di dover raccogliere la "me" fatta a pezzetti piccoli piccoli, sparsi a terra.
Grazie anche al mio cambiamento, ho lasciato perdere il mio bigsogno distruttivo di essere importante per qualcuno, ho alzato i tacchi e me ne sono andata. Lui non ci credeva, sfidandomi "Tanto tu mi cercherai di nuovo" ed io, lì davanti a lui ho cancellato numero dalla rubrica, messaggi ricevuti ed inviati, e chiamate... non ci credeva ma ha assorbito il colpo... "ma hai sempre la mia mail" ed io... Dammi il tempo di arrivare a casa e ti cancello, senza problemi.
Le cose sbagliate in partenza ora le riconosco, per cui, almeno per questo sono fiera di me. Probabilmente avrei dovuto farlo subito, ma i miglioramenti si fanno passo passo...
Chi va piano...

domenica 7 ottobre 2007

Mentiras...

Ripenso alle parole della canzone "Marzo" di Giorgia

"Le cose non vanno mai come credi,
un'altra notte ti svegli e ti chiedi
se hai sbagliato per quella promessa,
se hai mentito per una carezza..."

e la sensazione che mi lasciano è spiacevole.
Possibile che, a volte, il bisogno di attenzioni, di un abbraccio, di una carezza di una mano che indugia sul tuo viso, sia più forte del rispetto per se stessi?
Possibile che il bisogno di essere amati, porti a mettersi in situazioni che poi non sappiamo gestire?
Possibile che basti un debole alito di vento per far prendere il volo alle nostre ali?
Possibile che, pur di vivere un'emozione, si lasci da parte ogni pensiero razionale, si scavalchi quel muro che a suo modo ci difende, eretto ormai da tempo?
Caspita... Prendere e farsi prendere in giro non è ciò che mi serve ora.

Come ci si può lasciar andare senza soffrire o fare del male? Io ancora non l'ho capito. I rapporti umani, con l'andare del tempo, mi rendo conto essere sempre più difficili, contorti e per me complicati.
Io vengo letta e riletta in trasparenza; tutti sanno che penso ancora prima che me ne renda conto io stessa, e questa cosa mi fa imbestialire. Io non riesco a fare la dura. Lo so essere, se mi sento dentro di esserlo. Ma se fingo, beh, il risultato è un pessimo provino.
Perchè non vivere le cose nella loro semplicità, prendendo dalle persone ciò che mi pare, e poi lasciarle perdere come, senza scrupolo alcuno, si sono sempre sentiti in dovere di fare quelli che hanno avuto a che fare con me?
Semplicemente perchè non sono capace di fare la stronza (permettetemi il termine, che a mio avvisorende): Se mento, è come se sulla mia fronte passasse una scritta al neon intermittente "Allocca...bzz bzz... Allocca... bzz bzz".
Mi si mette nel sacco all'istante, nonostante tutti i miei sforzi di non essere ingenua, nonostante tutti i miei sforzi di essere più previdente, e di lanciarmi il meno possibile nelle situazioni che il fato mi presenta dinnanzi.
Come imparare ad essere in equilibrio con gli altri? Ora lo so: si deve essere in equilibrio con se stessi. E se non lo si è, ci si imbatte in rapporti sbagliati, in richieste di affetto non autorizzate, in dipendenze amorose, in dipendenze da cibo come surrogato dell'affetto, in odio per quel corpo che ci fa sentire inadeguati, in sabotaggio continuo delle proprie possibilità di felicità...
Perchè?
Perchè non poter essere normali? Perchè non poter avere rapporti normali?
Dico io...Chiara, sant'Iddio, non hai già abbastanza cose da sbrogilare che sbucano dal passato?
Ti vuoi proprio male allora, eh che diamine! Stai tranquilla nel tuo cantuccio, e veditela con te stessa prima. Poi, e solo POI, pensa al resto.
Altrimenti sarà come un cane che si morde continuamente la coda... E che porta solo ad incasinarti di più, nevvero?
I consigli, con me, servono quanto come sparare sulla Croce Rossa. Finchè non sbatto il sedere per terra non mi redimo. Possibile? E sì che con gli altri, quando mi chiedono consigli, so essere equilibrata, so avere freni e so vedere le cose con discreta lungimiranza.
Ma perchè con me non vale?

venerdì 5 ottobre 2007

Saluto veloce...


un saluto veloce, perchè non ho molto tempo...
A breve riprenderò queste pagine!
Besitos

mercoledì 3 ottobre 2007

Write and repeat...

Uffi... Anche stamani, nonostante la mia buona volontà di svegliarmi presto, sono rimasta incatenata al letto, tra il mio pigiamino fufoso (ovvero morbido stile pile) e la trapunta...
Cavolo... Iniziata tardi la giornata e pensare a tutto quello che dovevo fare...cioè studiare...mi ha messo in agitazione. Normal!
E poi casa mia... Non so io! Ho proposto a mio fratello di mettere sul cancello un orario di visita, perchè è assurdo. O per l'attività o per venire a salutare imiei, qui da me passano ogni giorni centomilionidimiliardiditrilioni di persone!
Mi siedo per studiare, cerco di raccogliere la concentrazione ed inizio a ripetere... Ed arriva uno; alzati, vedi che vuole e fai il caffè. Poi arriva l'altro, aggiornalo sugli spostamenti di tua madre che al momento non è in casa, ed annota che dovrà richiamarlo al suo rientro. Ecco che poi passa per un saluto l'amica di famiglia, che sta un po' a parlare con la nonna, e che intanto fanno un casino della M.....adre del Signore. Ora capisco il senso di andare a studiare a udine, di mio fratello. Solo che non lo potrai fare, erchè in biblioteca non si può ripetere ad alta voce, ed a volte a me serve.
Beh, insomma... MA-NI-CO-MIO! Sì, sì... E credo che ùgiuly lo possa confermare.
L'inghippo, a mio avviso, sta nel fatto che non passando nulla a mia nonna, vuole che il cancello sia sempre aperto, quando io lo preferirei chiuso. PERCHE'? Perchè intanto non entrano i venditori extracomunitari porta-a-porta, a cui devi sempre dire di no, altrimenti resto io senza nulla nel portafoglio; e a cui offro io i soldi senza comprare le loro cose, tipo i calzetti o le mutande, che al primo lavaggio, non esistono più... Il secondo motivo è quello, appunto, di evitare l'entarata ad oltranza delle persone. Vuoi passare da me? Volentieri! Suoni il campanello ed io corro subito ad aprirti il cancello (perchè se la lasci fuori i sosta passa il vigile e ti lascia la multa... io ti avviso già, ma comunque ci sarà mia nonna che te lo ripeterà quelle 4 o 5 volte, nel tempo che starai qui....ih ih ih) e poi lo richiudo, così evito alla mia vicina di casa lo sforzo fisico di scostare la tendina e di vedere chi è arrivato a farmi visita...come se non la si notasse...
Mah...Noterete dal tono che, avanzando nello scrivere, sta uscendo un po' di quella tensione che provo... EEEEEHHHH sì... sono un pochino acidina ora, ma so che lo scrivere è per me terapeutico, per cui, finchè le dita scorrono sulla tastiera, si và.
La lettura del libro sta continuando, prosciugando ogni mio attimo di non studio... Mi sa proprio che me lo comprerò, perchè per ora è solo in prestito, in modo da poterlo consultare. Wow... Sto pensando alla straordinaria potenza che possono avere le parole scritte e mi fa sempre più forte nell'idea del progetto in comune con Giulia. E' deciso: appena ci sistemiamo con le nostre cose, iniziamo a pensarci sul serio! Vero Giuly?

Ora pErò credo sia tempo di tornare al mio studio. Anche oggi è stato difficile iniziare la giornata, ma ora devo andare avanti senza cincischiare tanto...
Per radio passano i ùNegramaro, che adoro. Se penso al loro concerto nel luglio 2006 mi vengono i brividi... Anche se a tratti è stato rovinato dalla presenza di una persona, V.!
Giuly, do you remember? PEnsavo solo a cercarlo con lo sguardo, quando era chiara l'intenzione, anzi la non intenzione che quell'uomo avesse... Vabbè, acqua passata ed ora sono riuscita a capire cosa fossero quelle emozioni. Puro e semplice bisogno di avere qualcuno vicino, per cui il primo disposto a mentire e fingere, l'ho preso per buono, credendo davvero fosse vero.
E' su questo che il libro mi sta facendo riflettere: non scendere a compromessi, rispettarsi per poi riuscire a farsi rispettare anche dall'altro, e non cercare l'amore per il bisogno. Perchè così non è amore, ma "usarsi"...
Ed ora è passata "Infinito" di Raf, canzone legata al momento più brutto della mia vita, che conoscono poche persone, e che ora che ci penso, non mi tornava alla mente da 2 giorni a questa parte...
Che stia "guarendo"? Lo spero. Un abbraccio a Giuly, ed un saluto a chi legge queste mie escursioni mentali che nascono da un qualcosa, ma che finiscono sempre altrove.

martedì 2 ottobre 2007

Mis huellas...

Serata a casa, a rivedere ancora qualche appunto. Capatina al pc prima di tornare in cucina ed essere produttiva. E declinato l'invito della mia amica D. per bere una cosa, anche se servirebbe ad entrambe.
Caspita... Non ricordavo di poter avere questa forza, questa voglia di provare a farcela, questa carica. Ho già avuto una ricaduta ieri, e so che non potrò essere sempre così energica, ma la cosa importante, per me ora, è imparare a "risvegliarsi" dal torpore, se e quando mi prende.

Direi che i miei passi stanno lasciando qualche traccia dietro me, e ne sono felice. Mia madre mi dice che si vede che qualcosa in me è cambiato.
Sarà una cosa piccola, ma l'aver lasciato il lavoro mi fa stare meglio. Ovvio, non sputo nel piatto dove ho mangiato sino ad ora...
Perchè comunque mi ha dato molto, sia dal lato economico che per quanto riguarda la mia crescita emotiva. Il primo giorno, se ci penso, sarei voluta scappare... Troppo timida io, troppa gente lì per la cena o il matrimonio o la cerimonia di turno... Mi veniva quasi da piangere!
Poi piano piano ho iniziato a prendere confidenza col lavoro e con le persone, dai banchetti sono passata al ritorante, sino a prendere le ordinazioni, io e l'altra signora. Ed è lì che ho capito quanto sia complessata la gente. C'è quello che arriva per la cena col sorriso, e che non vede l'ora di mangiare qualcosa di succulento e speciale. C'è quello che arriva con la moglie logorroica, che non vede l'ora che arrivi la prima portata in modo che lei possa finalmente tacere! E poi ci sono le donne in carriera super intelligenti che arrivano per la cena con l'amico del cuore, solitamente omosessuale, perchè si sà, devono supplire alla loro mancanza di dolcezza... "perchè noi donne non possiamo farci mettere i pedi in testa". C'è l'uomo d'affari che una sera porta a cena la moglie, e la sera dopo l'amante ed a volte, anche le due miss insieme... Ed io lì a sconvolgermi, quando la signora più anziana di me mi fa " Sei tu che vivi sul mondo della Luna"... Traduzione letterale dal friulano, che non rende bene come in lingua, ma che vi fa capire la condizione.
Io NON vivo sulla Luna, io vivo qui, a 5 minuti in macchina da Udine, con la mia famiglia, i miei due cani, le galline ed il mio orto. Io vivo nella realtà; sogno sì, ma vivo nel mondo reale che, permettetemi, mi fa rabbrividire abbastanza. Quindi a volte mi rifugio nella mia fantasia, gratuita e senza confini.
La realtà la vedo sì, e se io decido di inorridire per come la gente si comporta, non significa che vivo in chissà quale mondo strano. Vuole solo dire che nn voglio sempre e solo compromessi, come già detto. Tutti che si accontentano dell'altro anche se gli mettono le corna, coppie che a tavola smanettano al cellulare invece di parlare e conoscersi. Si conoscono da ormai 20 anni? No, non può essere, Ogni giorno ci si deve conoscere, perchè ogni giorno c'è qualcosa di nuovo e diverso... Dormi accanto ad un uomo, o ad una donna, ed il giorno dopo, quando ti svegli, devi ricordare che il cammino è appena iniziato. Qualcosa dell'uomo o della donna che ieri sera si è addormentato accanto a te, non c'è più, ed al suo posto è nato qualcos'altro, che tu DEVI scoprire, se vuoi conoscere a fondo quella persona...
Hey, hey... Puoi ricomporre la tua espressione sbalordita. Non sono pensieri miei... ma sempre ottiche diverse che mi da il libro che sto leggendo e che mi sta aiutando in questa nuova riscoperta del sentimento AMORE.
Ok, ok, mi queridos, os dejo y me voy a tentar de estudiar un poquito antes de ir a la cama... (=vi lascio e vado a cercare di studiare qualcosa prima di coricarmi).
Besitos

Bed...

Mamma mia! che fastidio! Avevo puntato la sveglia per le 7 meno un quarto; suona, lei fa il suo dovere, io la spengo e rimango "ancora 5 minuti" a letto... Sì, sì... Come no! Maledetta trapunta morbida, calduccia ed accogliente!!!
Mia madre irrompe nella camera e mi dice "Chiara, sono le 8". Ed io "Cosa, cosa cooooosaaa?" Argh... Ho fatto uno scatto stile pompiere che si prepara quando suona l'allarme in caserma, e per lo slancio da distesa a in piedi, mi girava la testa... Poco sangue al cervello.... Maledetta leggera anemia. =)
Così inizio la giornata: colazione e sfogliata del quotidiano, pit-stop in bagno per operazione denti/pettine & co., rifacimento (o rifattura? o nessuno dei due??) letti e via a studiare...
La Storia Moderna mi ha sottoposto oggi l'analisi del periodo della riforma di Lutero... Bello!
Ora andrò avanti e poi "imbastirò" il pranzo. Oggi il menù prevede risotto al radicchio rosso, non di Treviso, ma simile, prodotto dai miei. Vediamo com'è. Proposta culinaria per i palati più fini, è l'abbinamento per il risotto tra radicchio di Tv e la salsiccia (priva di pelle e sbriciolata nel soffritto). Cuocete poi tutto insieme, con il Tv a pezzetti, Gettate il riso e fatelo rosolare senza aggiungere niente.
Dovreste sentire un rumore tipo Sassolini nella ghiaia... Quand'è così allora potete iniziare ad aggiungere il brodo precedentemente portato ad ebollizione. A cottura ultimata, a fuoco spento, mantecare col burro... Anche se io lo faccio con la panna da cucina perche il burro nel risotto NUN me piace tanto... E non dimenticate una spruzzata di prezzemolo tritato. Et voilà, il piatto è pronto!
Diversione culinaria a parte, che posso raccontarvi? Ieri sera io e mia madre abbiamo preparato una cena al volo per una coppia di amici di mio fratello, che poi dovevano andare a casa di un loro amico per preparare il cartellone di laurea della morosa di lui... non vi dico mia nonna che circo! Giuly ne sa qualcosa, ma la cosa bella è che si ride sempre.
Io le voglio bene, nonostante 9 volte su 10 mi faccia diventare matta dalle mille domande (sempre le stesse) che mi fa, dal fatto che vuole sapere dove è andato quello o quell'altro, dal chiedermi chi è al telefono proprio mentre io sto parlando al tel col mio interlocutore, ecc ecc...
La cosa che le prende, credo, sia la paura di essere messa da parte. Nella sua vita ha sempre dovuto tenere le redini della casa e dell'attività agricola, per questo credo che ora si senta "meno". Ovvero, non avendo la forza di un tempo (sfido io a 87 anni compiuti!) ma avendo la stessa volontà, credo si senta come in gabbia. Purtroppo non è come la mia nonna materna, che amava sferruzzare o fare cruciverba e quindi svagarsi... Lei no... Ha l'appuntamento con Santilicheri ogni giorno a Forum (che tra i due non so chi è meglio ahahah), o con "Marie, che di Costanzo" il sabato sera... Però non è che fa le cose che può, tipo mettere in ordine le posate lavate, o le cose del pranzo.

Giammai! Lei deve prendere la scopa di saggina (che pesa a me) e scopare sotto il portico! Oppure, questa primavera (visto io, giuro!) prendere la zappa e zappare sotto l'aiuola accanto al portone.
Ora, io dico... E poi non mi devo arrabbiare? Anche perchè le gambe non hanno più la stabilità di un tempo, e quando cade, il caso vuole che ci sia a casa chi?
Eccomi! Here I am! Sempre io... L'ultima volta quando c'è stato quel nubifragio.
I miei vanno via 2 gg (una notte) in Austria con mio fratello piccolo per seguirlo ad un Torneo. E fin qui tutto bene. Raccomandazioni di mia madre a noi "Vedete di fare subito ciò che vi dice vostra nonna" e raccomandazioni alla nonna " Cerca di non fare lavori troppo pesanti e rischiare di cadere e farti male".
Tutto bene insomma. Il sabato vado al lavoro, perchè tanto a casa c'è mio fratello maggiore. Torno tardi, tipo alle 3 e mezza e vado a letto, dopo aver puntato la sveglia alle 8, per riuscire a preparare tutto per loro, per il pranzo ed andare al lavoro alle 12 senza pensieri.
Quella notte avevo dormito con la finestra aperta... Sono le 7 quando in dormiveglia, sento un lamento... "Ohhh...Aiiiiii...Aiutoooooooo"
Realizzo, e strabuzzo gli occhi... Sento meglio e capisco cos'è... Mi dico "no dai, non può essere la nonna... Non stavolta... mia madre le ha fatto anche le raccomandazioni".
Invece sento sempre meglio il suo grido di aiuto, e in un nano seconso esco dalla mia camera così com'ero, in mutande e canottiera, e corro a perdifiato per tutto il corridoio, due rampe di scale fatte a 4 a 4, incurante del fatto che mio fratello fosse ancora a nanna e mi fiondo nell'orto, sotto le serre... E cosa trovo? Mia nonna seduta, come se si fosse accomodata per un picnic (tanto per rendervi l'idea della posa) su di una porca (cumierie in friulano, ovvero il solco lasciato dall'aratura) che mi dice "tirami su".
Io mi fermo a respirare per la corsa a perdifiato e solo allora mi accorgo che sto rabbrividendo e piangendo allo stesso tempo, per lo spavento terribile e per l'urto provocatomi dalla disubbidienza di mia nonna... LE dico una per colore "ora ti lascerei qua, così vediamo se capisci. Cosa devo fare? Rincorrerti come i bimbi..." e non aggiungo altro. Sono stata dura, lo so. Ma permetterete che non fossi in me, dopo solo 3 ore di sonno, la paura che si fosse rotta qualcosa e l'assenza dei miei in caso di qualcosa di rotto???
Mio fratello mi ha raggiunta, e l'abbiamo tirata su. Io non parlavo, mentre mio fratello cercava di assicurarsi che stesse bene. Io giro i tacchi e torno a letto con un livello d'incazzatura a mille, ma ovviamente, di restare a letto non se ne parlava. Così sono andata in cucina a preparare il pranzo per loro, in modo che fosse tutto pronto. mia onna, intuendo di averla combinata grossa, cercava di rimediare; ma io, per non rischiare di dirle ancora di tutto, le rispondevo a monosillabi... E acnhe il giorno dopo... Poi mi è passata per fortuna... Però, cavolo... E tutto perchè? "Eh, stava arrivando il temporale e non c'erano pomodori in casa!" Ed io le ho detto che se non erano pomodori avremmo mangiato bruscolini! o Cetrioli o niete! cavolo...a 20 ains o savarìn rangjasi...
Dicono che bebè ed anziani si assomigliano, ma non sono molto d'accordo. Almeno un bimbo, se gli dice che non deve fare una cosa perchè pericolosa, teme un pochino la tua autorità e rispetta il tuo divieto. Gli anziani no: appunto perchè forti nella loro vecchiaia e quindi meritevoli di rispetto, fanno come gli pare...
Non ho un tono acido sia chiaro, ma sto solo constatando delle verità. Abitare con un anziano porta molti vantaggi: conoscere la loro storia, conoscere parole o detti caduti ormai in disuso, provare l'emozione di sentire anche per la centesima volta com'è nato l'amore tra i tuoi nonni, conoscere storie di guerra, di fame che a me sembrano così lontani. Conoscere i loro dolori personali o le loro gioie.
Ci sono però anche dei lati meno felici, che possono capire solo coloro che abbiamo sperimentato una lunga convivenza con un anziano... Però ora, in questo momento in cui sento una brezza diversa soffiare sotto le mie ali, mi voglio concentrare sui lati buoni. Non per comodità, ma pensando che è la vecchiaia a cambiare le persone, che magari non vorrebbero doversi arrendere al passare del tempo, ma che allo stesso modo, nulla possono contro di esso...
Ecco, sì. Devo pensare a questo. Al fatto che magari il suo compagno le manca. La sua vecchia vita le manca. Ed è con questo spirito che vi lascio a questa mattinata.
Bacini a tutti, a Giuly especially

lunedì 1 ottobre 2007

Run, baby, run...


Eccomi qui, di ritorno or ora (ma qualcuno lo dice ancora???) dalla mia corsetta di...udite udite!...quasi mezz'ora, e poi un po di addominali e stretching.
Ero andata a riposare, ma non riuscivo a staccare il cervello, così sono uscita dalle coperte, mi sono cambiata, ho messo le scarpe da ginnastica e sono andata a correre.
stamani mi sono svegliata tardi, alle 8.30, e forse proprio per quel mio iniziare la giornata in ritardo rispetto al mondo, ero giù. Ero tremendamente a terra e Giuly lo sa. Mi sembrava di essre tornata indietro. La cosa buona e che mi son armata di volontà e mi sono messa in moto!
Ho messo a stendere (mentre i miei erano in campagna, dopo essere tornati ieri sera at midnight da Roma), ho lavato le cose della colazione, ho fatto i letti e preparato il sugo x il pranzo. La cottura lenta dei gamberetti rende tuto più buono!
Preparato il pranzo, pranzato e rassettato la cucina. Poi, come detto, riposino non riuscito, ed allora via a correre.
Erano le 2 che sono partita e la cosa bella è che è una splendida giornata, fa caldo e in compagnia del mio mp3 era perfetto. Non avevo l'orologio, purtroppo, per cui non sono riuscita a calcolare quanto posso aver fatto, ma stando ai minuti delle songs, credo almeno 20 minuti di corsa, con un minimo di camminata di riscaldamento prima e di defaticamento dopo.
Era proprio bello, perchè non c'erano nessuno, salvo un ragazzo che mi ha chiesto un'indicazione, un mercedes che in quella strada tutta curve avrà tenuto gli 80/h e due operai che stavan facendo manovre con il loro camion, accanto al loro cantiere, tra i campi.
Io ora sto meglio, mi serviva proprio.
Dalla finestra sento che mio padre sotto la tettoia ha acceso a manetta "radioSorriso" (e mia madre ascolta radioDeejay..no comment =D ), mentre preparano la verdura da portare al mercato ortofrutticolo domattina alle 3.30.
Adesso doccia, e poi via ad "appuntare" la storia moderna... corso molto coinvolgente, con un docente che finalmente fa vedere di saper insegnare una cosa che ama, e che non resta dietro la cattedra a ripetere quelle quattro cose che sa.
Un saluto a Giuly, mia amica e compagna di scorpacciate di ciobar e di figure davanti alle vetrine dei negozi; un saluto agli appuntamenti mancati, causa non poter lasciare mia nonna da sola in cucina =); un saluto a tutti i futuri fan del progetto a cui io e giulia stiamo lavorando
e a tutti quelli che vogliono ricevere un saluto col sorriso!
Besos