martedì 4 novembre 2008

Píntame de colores...


P
íntame de colores mi corazon que esta en blanco
llename de cariño y traeme verde del campo
(bis)
recuerdo en la distncia una voz que me dice
nunca olvides tu son que nace de tus raices
pintame de colores mi corazon que esta en blanco
llename de cari
ño y traeme verde del campo
(bis)
como la luna que alumbra el mar
cuando ya por fin se va a dormir
quiero siempre en mi despertar
tenerte bien cerca de mi
p
íntame de colores mi corazon que esta en blanco
llename de cariño y traeme verde del campo
(bis)
como las ramas de un arbol nos protege de arriba
este amor que yo te tengo crecera toda la vida
p
íntame de colores mi corazon que esta en blanco
llename de cariño y traeme verde del campo
(bis)
canto de gallo al despertar anunciando que va a amanecer
las flores me dicen a coro que tu eres mi razon de ser
p
íntame de colores mi corazon que esta en blanco
llename de cariño y traeme verde del campo
(bis)
un guajiro que regresa
tarde de la monta
ña
sembro mucho cari
ño y cosecho la esperanza
píntame de colores mi corazon que esta en blanco
llename de cariño y traeme verde del campo
tu soledad vete lejos
ya no te quiero ver
que el amor ha llegado y no voy a retroceder
p
íntame de colores mi corazon que esta en blanco
llename de cariño y traeme verde del campo
(bis)
es la lluvia que llego
a limpiar el porvenir
tu eres mas de mil razones
y motivos para ser feliz
pintame de colores que esta en blanco
llename de cari
ño y traeme verde del campo
tu amor huele a fruta fresca
bombo, mango y naranjas
pongo el recuerdo de mi patria
que nunca se va de mi alma
pintame de colores.....

_Gloria Estefan_

domenica 2 novembre 2008

A little bit of holidays...

Sto pensando a quanto bene sono stata quando me ne sono andata solo per 3 giorni.
Penso a ieri sera quando, alle 10 di sera, mi ero già messa a letto, perchè quel buco che sentivo dentro era troppo grande per farmi vedere in giro per casa.
Perchè non avevo voglia di spiegare. Perchè non so che mi era preso.
O meglio, un perchè ce l'ho, ed è stato proprio capirlo che mi ha fatto male.

Ieri è stata una lunga giornata.
Avrei voluto essere altrove. Avrei voluto andarmene. Sentivo tutto stretto.
Ed anche ora che scrivo, mi si riempiono gli occhi di lacrime che non ne vogliono sapere di uscire. Se ne stanno lì, ad offuscarmi la vista, senza adempiere al loro compito.
Penso che dovrei ritenermi fortunata.

Invece la mia mente pensa solo a ciò che non ho, a ciò che non sono.
Pensa a ciò che mi blocca.
A quanto non sono abbastanza. E mi fa essere fredda. Distaccata. Quasi non me ne fregasse nulla di nulla.
Mi fa pensare a quante volte vorrei dire due semplici ma importanti parole, ma mi muoiono in bocca. Perchè non credo a quelle parole. Non è che non credo che le provo, azi, ma non credo possano esprimere ciò che sento.
Mi sembrano sempre poco. Mi sembrano quasi inutili. Così va a finire che non le dico, e far sembrare che non me ne freghi nulla, o peggio, che io voglia restare impassibile alle frasi dolci che mi vengono dette.

E mi sento ingrata.
Perchè non riesco ad amare liberamente. Non riesco a sconnettere i pensieri.
Non riesco a dare all'altra persona ciò di cui ha bisogno.

Giornata, anzi periodo no.

sabato 1 novembre 2008

Quizás, quizás, quizás...

A volte è davvero difficile per me lasciare libere le persone.
Non poter fare nulla per loro, perchè ciò di cui hanno bisogno io non glielo posso dare.
Vorrei poter fare tutto: ascoltare, dare un abbraccio che faccia sentire meglio, stare anche solo in silenzio se può servire.

Questi sono stati giorni davvero pesanti. Sarà il tempo, sarà la mia condizione, fatto sta che ho preso molta paura, ed allo stesso tempo nuova coscienza di quanto sia radicato in me ciò che provo.
Mi sento nuova, come più consapevole di ciò che ho tra le mani.
E' come una farfalla che non posso stringere troppo, altrimenti potrebbe soffocare, e che non voglio nemmeno lasciar volare via.

Si sono ripresentati vecchi timori, insicurezze che stanno sempre sul fondo, anche quando penso che siano sparite.
Devo cercare solo di essere me stessa, e potrò dire di aver fatto tutto.
No regrets.

giovedì 30 ottobre 2008

mercoledì 29 ottobre 2008

At midnight...


Non so che mi succeda...
Mi sento diversa, come se qualcosa dentro me si fosse rotto.
E non riesco a capire se è un bene o un male.
Non riesco a capire se è una bariera che ho superato, o se è un burrone in cui sto scivolando...
Certo è che mi sento poco bene.
Vorrei reagire, ma non riesco stavolta.
Vorrei fare di più per me, invece ultimamente ho lasciato tutto. Ho solo voglia di stare sotto le coperte, e nascondermi dal mondo.
Perchè, ancora non lo so.
Mi sembra sempre di non fare abbastanza. Ed è vero.
Solo che, invece di spronarmi a fare di più, oggi sento che vorrei solo staccare tutto, prendere una borsa con poche cose, ed andarmene, portando con me solo una persona.

Vorrei riuscire a parlare, vorrei non avere tabù, vorrei essere la persona libera che credevo di essere. Vorrei togliermi tutti i pesi -materiali e non- che mi porto dentro, che mi porto dietro.
L'unica gioia di quasti momenti è avere una persona che può risollevarmi da questa nera visione. L'unica persona che io vorrei vicino a me.
Perchè mi fa sentire libera, mi toglie qualsiasi maschera. A volte anticipa i miei pensieri, e mi rende orgogliosa di me, anche quando non lo sono.
Perchè mi fa vedere migliore ai miei occhi critici, mi aiuta a passare un guado difficile, che potrebbe farmi affogare...

Eppure qualcosa c'è...
E' una paura, una sottile paura, di non so che...

Che tutto finisca, di ritrovarmi di nuovo sola perchè mi sono comportata male ed ho fatto in modo che l'altra persona si sia stufata di me, perchè magari -dato che da sola ci so stare, anche se non felicemente- potrei fare in modo da ritrovarmi da sola...
Oggi è tutto nero. Nero. Nero.

domenica 26 ottobre 2008

Sospesa...


Pacifico feat. Malika Ayane

lei: sospesa mi vedrai
negli occhi brillerai
sei sponda compagnia
fai luce in ogni via
scalderai il mio sguardo duro
scioglierai ghiaccio e neve in fondo a me
sospesa mi troverai
nel petta brucerai
lui: tra le mani la bocca si arrende
tra le mani la pelle si accende
le tue mani la febbre si spegne
tra le mani la bocca si arrende
lei:tra le mani la pelle si accende
lui: le tue mani il profumo sorprende
lui e lei:tra le mani la bocca si arrende
tra le mani la pelle si accende
le tue mani la febbre si spegne

giovedì 23 ottobre 2008

Orchidea...

Questa è quasi come quella che prima ho regalato alla mamma del mio te$oro per il suo compleanno.
All'inizio mi ha detto "Non dovevi disturbarti", ma poi mi ha detto "Anzi, ti dico che hai fatto bene!", e mi ha reso più felice, perchè so che le adora, e credo abbia capito che a me non serve dirmi "Non dovevi, ma figurati...ecc...".
Quando faccio un pensireo, non lo faccio per sentirmi dire Brava, o altro, ma semplicemente perchè mi fa piacere fare felice, anche per poco, la persona a cui regalo qualcosa.
In più le ho portato un dolce che le avevo fatto una volta per una riunione del gruppo ragazzi, e che le era piaciuto.
Così, un dono da parter mia. Perchè la stimo, amo la forza con cui riesce ad affrontare la vita. Una vita così crudele, a volte, che le ha portato via il suo uomo.
Che l'ha messa a dura prova, ma è la stessa vita di cui lei cerca di godere appieno mentre sta con il gruppo ragazzi, mentre tiene per quasi tutti i pomeriggi il suo nipotino di 10 mesi, mentre guarda vecchie foto.

Lei frequentava l'Incontro Matrimoniale con suo marito (ovvero una riunione di coppie sposate o non dove imparare a relazionarsi con il partner, verso un cammino cristiano), e prima raccontava che era andata a rileggersi i quaderni -strumento che si usa in questi incontri, e poi anche a casa, per "parlare" in forma scritta al/alla proprio/a sposo/a- e che ha capito per l'ennesima volta di quanto sia stata fortunata ad avere quell'uomo, quel padre, quel compagno nella sua vita.

Io la ammiro molto, e sono grata a Dio che le ha dato il carattere che ha.
So che i suoi momenti di sconforto ci sono, è normale, ma la stimo per come riesce a risollevare lo sguardo, ad alzare il viso, foss'anche per porgerlo solo verso un tiepido raggio di sole.

Ecco... Ora smetto di scrivere, altrimenti non vedo più la tastiera, e non voglio dare spettacolo qui in biblioteca.
Ed ora capisco perchè amo quella famiglia, che mi ha dato la persona che oggi mi trovo accanto.