aderisco all'idea di Giulia (http://anemoneviola.style.it/)
Concretamente mora
Il tuo colore vero è il nero...al massimo il castano. È inutile nascondersi dietro improbabili look da Marilyn. Da vera mora sei affidabile, tenace, concreta. Tutti ti ritengono l'amica perfetta, una persona con la testa sulle spalle, la moglie ideale, la madre impeccabile e adorano la tua ironia e il tuo modo spigliato di conquistare la platea. In realtà anche tu a volte sei un po' melanconica ma cerchi di non farlo mai vedere all'esterno. E se hai deciso di farti bionda è proprio perché non ne puoi più di essere quella brava buona responsabile....e bla bla bla!
Non mi ci rivedo molto... provate!
giovedì 27 gennaio 2011
venerdì 3 dicembre 2010
Lo que me espanta...
Turbinio di pensieri.
Non sempre positivi. Anzi.
Spesso distruttivi. All'insegna del nero.
Non so cosa devo fare.
Forse andarmene, cercare una mia stabilità.
Ma so che i cattivi pensieri mi seguirebbero ovunque.
Voglia di piangere. Di uscire in strada, urlare, correndo a perdifiato.
Desiderio di un abbraccio rassicurante che mi alleggerisca del peso che sento.
Bisogno di sentirmi importante... non per qualcuno... ma per me.
Bisogno di "vedermi".
Non sempre positivi. Anzi.
Spesso distruttivi. All'insegna del nero.
Non so cosa devo fare.
Forse andarmene, cercare una mia stabilità.
Ma so che i cattivi pensieri mi seguirebbero ovunque.
Voglia di piangere. Di uscire in strada, urlare, correndo a perdifiato.
Desiderio di un abbraccio rassicurante che mi alleggerisca del peso che sento.
Bisogno di sentirmi importante... non per qualcuno... ma per me.
Bisogno di "vedermi".
giovedì 4 novembre 2010
Il cucchiaino
Il cucchiaino
(Bruno Ferrero, Il segreto dei pesci rossi)
Una vecchietta serena, sul letto d'ospedale, parlava con il parroco che era venuto a visitarla.
"Il Signore mi ha donato una vita bellissima. Sono pronta a partire".
"Lo so" mormorò il parroco.
"C'è una cosa che desidero. Quando mi seppelliranno voglio avere un cucchiaino in mano".
"Un cucchiaino?". Il buon parroco si mostrò autenticamente sorpreso. "Perché vuoi essere sepolta con un cucchiaino in mano?".
"Mi è sempre piaciuto partecipare ai pranzi e alla cene delle feste in parrocchia. Quando arrivavo al mio posto guardavo subito se c'era il cucchiaino vicino al piatto. Sa che cosa voleva dire? Che alla fine sarebbero arrivati il dolce o il gelato".
"E allora?".
"Significava che il meglio arrivava alla fine! E proprio questo che voglio dire al mio funerale. Quando passeranno vicino alla mia bara si chiederanno: Perché quel cucchiaino? Voglio che lei risponda che io ho il cucchiaino perché sta arrivando il meglio".
(Bruno Ferrero, Il segreto dei pesci rossi)
Una vecchietta serena, sul letto d'ospedale, parlava con il parroco che era venuto a visitarla.
"Il Signore mi ha donato una vita bellissima. Sono pronta a partire".
"Lo so" mormorò il parroco.
"C'è una cosa che desidero. Quando mi seppelliranno voglio avere un cucchiaino in mano".
"Un cucchiaino?". Il buon parroco si mostrò autenticamente sorpreso. "Perché vuoi essere sepolta con un cucchiaino in mano?".
"Mi è sempre piaciuto partecipare ai pranzi e alla cene delle feste in parrocchia. Quando arrivavo al mio posto guardavo subito se c'era il cucchiaino vicino al piatto. Sa che cosa voleva dire? Che alla fine sarebbero arrivati il dolce o il gelato".
"E allora?".
"Significava che il meglio arrivava alla fine! E proprio questo che voglio dire al mio funerale. Quando passeranno vicino alla mia bara si chiederanno: Perché quel cucchiaino? Voglio che lei risponda che io ho il cucchiaino perché sta arrivando il meglio".
martedì 12 ottobre 2010
8 ottobre 2010... Stadio Olimpico... Roma
Mio fratello, tramite RDS, ha vinto 2 biglietti per l'ultima tappa del "360° tour" degli U2 e mi ha dato i biglietti...
Non potete capire quanto bello si stato...
Sono tornata ieri dai miei parenti di Latina, e sono ancora tutta emozionata a tal punot da non aver la lucidità di scrivere tutto, ma appena riesco, lo faccio.
Non potete capire quanto bello si stato...
Sono tornata ieri dai miei parenti di Latina, e sono ancora tutta emozionata a tal punot da non aver la lucidità di scrivere tutto, ma appena riesco, lo faccio.
sabato 2 ottobre 2010
I wanna be wawed...
Vorrei poter essere ciò che c'è nei miei pensieri.
Non riesco a mantenere la mia felicità.
Ieri lo ero. Oggi colo a picco.
Ancora tutta dolorante per l'allenamento, e pe la piscina del giorno dopo che mi ha visto passare nel corso avanzato, una bella giornata con il mio moroso, la sera con Giulia e Bepi...
Però oggi nulla è rimasto.
E questo mi spaventa... Se basta così poco...
C'è un pezzo che mi manca... E non lo trovo...
Non riesco a mantenere la mia felicità.
Ieri lo ero. Oggi colo a picco.
Ancora tutta dolorante per l'allenamento, e pe la piscina del giorno dopo che mi ha visto passare nel corso avanzato, una bella giornata con il mio moroso, la sera con Giulia e Bepi...
Però oggi nulla è rimasto.
E questo mi spaventa... Se basta così poco...
C'è un pezzo che mi manca... E non lo trovo...
mercoledì 29 settembre 2010
Una buona giornata...
Oggi direi che posso star contenta...
Passato un esame molto ostico per tutti, dove ci sono miei colleghi che lo rifanno anche sei volte, ed io per fortuna lo passato alla terza con un voto che, considerando il tipo di professore, è buono, anche perchè mi ha dato 3 punti sui 4 circa disponibili!
Oggi sono anche molto emozionata perchè domani sera riprenderò gli allenamenti... Penso al fatto che sono passati quasi 10 anni da quella volta...
Ma forse è ora di affrontare i vecchi fantasmi e di rimettermi alla prova, oltre che in forma.
Se penso che i chili in più che ho, sono proprio a causa di questo, mi sento molto stupida. In vita possiamo avere solo un corpo, ed io l'ho trascurato anche a causa di questo decennio passato lentamente, ma che mi fa sentire ancora come 10 anni fa...
Scusate le frasi un po' sconclusionate, ma sono in preda ad un turbinio di emozioni.
Il mio amico, e allenatore, mi ha proposto intanto di andare ad allenarmi nella sua squadra... di minor livello rispetto a quella in cui giocvo, ma non posso pretendere nulla... solo chinare il capo e metterci del mio, con tutta la passione che ho e che in questi 10 nni non mi ha abbandonato...
Poter toccare di nuovo un pallone da pallavolo è per me un desiderio che si avvera.
Avrei potuto farlo prima, certo, m non ero pronta, ora lo so.
La voglia era tanta, ma non mi sentivo abbastanza forte.
Ed ora so che, se lo vedessi, avrei la forza di affrontare quella persona che tanto male mi ha fatto.
No time to regrets.
Voglio guardare avanti e pensare che un posticino per me esiste, e che se le cose stanno andando così, significa che prima o poi il cerchio si doveva chiudere.
Non sarà facile, lo so; ma ho la voglia di impegnarmi.
Per dimostarre a me stessa che sono più forte, per dimostrare a quella persona che in un attimo ha rovinato quella che era la mia esistenza, che si può rinascere dalle proprie ceneri, come una fenice.
C'è chi ci mette un mese, chi un anno, chi dieci come me, e che anche chi non ci riuscirà mai.
Ma questa per me, è la mia occasione di guardare avanti, e smetterla di fissare a terra la punta delle mie scarpe.
Passato un esame molto ostico per tutti, dove ci sono miei colleghi che lo rifanno anche sei volte, ed io per fortuna lo passato alla terza con un voto che, considerando il tipo di professore, è buono, anche perchè mi ha dato 3 punti sui 4 circa disponibili!
Oggi sono anche molto emozionata perchè domani sera riprenderò gli allenamenti... Penso al fatto che sono passati quasi 10 anni da quella volta...
Ma forse è ora di affrontare i vecchi fantasmi e di rimettermi alla prova, oltre che in forma.
Se penso che i chili in più che ho, sono proprio a causa di questo, mi sento molto stupida. In vita possiamo avere solo un corpo, ed io l'ho trascurato anche a causa di questo decennio passato lentamente, ma che mi fa sentire ancora come 10 anni fa...
Scusate le frasi un po' sconclusionate, ma sono in preda ad un turbinio di emozioni.
Il mio amico, e allenatore, mi ha proposto intanto di andare ad allenarmi nella sua squadra... di minor livello rispetto a quella in cui giocvo, ma non posso pretendere nulla... solo chinare il capo e metterci del mio, con tutta la passione che ho e che in questi 10 nni non mi ha abbandonato...
Poter toccare di nuovo un pallone da pallavolo è per me un desiderio che si avvera.
Avrei potuto farlo prima, certo, m non ero pronta, ora lo so.
La voglia era tanta, ma non mi sentivo abbastanza forte.
Ed ora so che, se lo vedessi, avrei la forza di affrontare quella persona che tanto male mi ha fatto.
No time to regrets.
Voglio guardare avanti e pensare che un posticino per me esiste, e che se le cose stanno andando così, significa che prima o poi il cerchio si doveva chiudere.
Non sarà facile, lo so; ma ho la voglia di impegnarmi.
Per dimostarre a me stessa che sono più forte, per dimostrare a quella persona che in un attimo ha rovinato quella che era la mia esistenza, che si può rinascere dalle proprie ceneri, come una fenice.
C'è chi ci mette un mese, chi un anno, chi dieci come me, e che anche chi non ci riuscirà mai.
Ma questa per me, è la mia occasione di guardare avanti, e smetterla di fissare a terra la punta delle mie scarpe.