martedì 15 gennaio 2008

Hay días...


Certi giorni sento dentro me una strana forza...
Una specie di commozione, che mi fa vedere le cose in modo diverso, che mi fa venir voglia di programmare, d'intraprendere nuove sfide, che mi aiuta a sperare...
Oggi è una di quelle giornate. L'aria che c'è fuori mi entra nei polmoni, ed a me sembra che riesca a spazzare via la negatività che avevo dentro, quella sensazione di malessere che ristagna in me e di cui, il più delle volte, non ne sono nemmeno cosciente.
E' un'aria diversa... Ha un "sapore" diverso, tanto che i miei polmoni la riconoscono.
Sanno che non è la stessa aria umida, quell'aria che a volte ti fa odiare qualsiasi mezzo dotato di tubo di scarico...
E' un'aria di novità, un'aria che che culla i sogni che hai dentro, che dona ai tuoi stessi sogni un barlume di speranza affinchè si possano avverare...

Perdonate le mie solite frasi semi-sconnesse, ma come Giuly sa, quando si parte, si sa da dove s'inizia ma non si sa dove si va a finire...

Oggi sono andata con la mia amica K. a prendere i regali per sabato sera. I miei amici "gimui" e E. fanno insieme la festa per il loro compleanno, e sono felicissima per loro...
Problema...
E non ditemi "Paranoica, semisquilibrata! Smettila di farti tutte 'ste pare!", perchè credo che vi annoterei sul mio libro nero...
La questione è che si farà nel pub storico dove andavamo sempre, e dove -a dirla tutta- i miei amici vanno ancora. Ma io proprio non riesco ad entrarci.
E' il posto dove ho conosciuto V. e, anche se sul momento non mi faceva grande effetto, quel luogo è diventato come veleno per me... Non so, ogni volta che ci andavo, stavo male anche se magari lui non c'era... Male fisicamente, proprio... Iniziavo a respirare male, a non vedere bene, a fare brutti pensieri... Un simil-attacco-di-panico, io credo.
In tutti questi mesi ho sempre disertato le nostre "reunions" al miTTico pub, ed infatti ora non mi chiedono più di raggiungerli là...
Mi hanno invitato alla festa... Ed io ieri sera, ho risposto che "Non ci sarò... Mi dispiace tanto".
La notte, però, ha fatto il suo dovere, ed ha portato consiglio, tant'è che ho scritto alla mia amica che "Sabato ci sarò, per TE".

Per lei, ma soprattutto per me. Alla fine credo che un pub non abbia mai fatto male a nessuno -togiendo dai campioni d'indagine gli ovvi-, per questo, anche se con un minimo di ansia, mi accingo a prepararmi mentalmente al mio gran rientro...
Giuly, stammi vicino! Mi conosci e sai che per me è una vera sfida! Lo devo a me stessa! Ti vuei ben, cuciute!!!!!!!!!

lunedì 14 gennaio 2008

Tu Guardián...


Duérmete pronto mi amor
Que la noche ya llegó

Y cierra tus ojos que yo
De tus sueños cuidaré
Siempre a tu lado estaré
Y tu guardián yo seré
Toda la vida

Si un día te sientes mal
Yo de bien te llenaré
Y aunque muy lejos tú estés
Yo a tu sombra cuidaré
Siempre a tu lado estaré
Y tu guardián yo seré
Toda la vida

Esta noche te prometo que no vendrán
Ni dragones ni fantasmas a molestar
Y en la puerta de tus sueños
Yo voy a estar
Hasta que tus ojos vuelvan a abrir

Duérmete mi amor
Sueña con mi voz
Duérmete mi amor
Hasta que salga el sol
Duérmete mi amor
Sueña con mi voz
Duérmete mi amor
Que aquí estaré yo


_Juanes_

venerdì 11 gennaio 2008

Hay amores...

Sto ascoltando "Hay Amores" di Shakira... E ve la consiglio. Fa parte della colonna sonora del film "L'amore al tempo del colera" tratto dall'omonimo libro di García Márquez.
Mi piace un sacco, e mi ci ritrovo.

Ringrazio Cristiano per il suo commento... Fa piacere, anche se non sono abituata.
Sono io, Giuly lo sa, e qui cerco di non censurarmi. Lo scrivere è da sempre parte di me. Dai diari adolescenziali, alle lettere alle amiche, o a mio padre, o a persone come V. ...
Quando V. mi ha detto "Sai, sei la prima che mi scrive una lettera; è stupendo riceverne una, così poi"... Io ero al settimo cielo. Ero la prima per lui, a fare una cosa che per me è importante.
Quando qualcosa mi tormenta, o mi emoziona positivamente, così tanto da non riuscire ad esprimerlo parlando, scrivo.
Giuly, ti ricordi che ti chiedevo di scusarmi sempre per il mio essere una grafomane??? Ih ih ih...
Quante lettere, quanti pensieri... E poi il nostro progetto...

Ti ringrazio per le belle parole nel tuo blog. Sai sempre toccare le corde giuste per ridarmi un po' di fiducia, per riuscire a credere, per riuscire a tirare fuori ancora una volta quella forza che abbiamo dentro, ma teniamo sedata, per timore di sbagliare...
Ora devo scappare ma riprendo il discorso.
Vi lascio intanto il testo.

Ay! mi piel, que no haría yo por ti
por tenerte un segundo, alejados del mundo
y cerquita de mí
Ay! mi piel, como el río Magdalena
que se funde en la arena del mar,
quiero fundirme yo en tí.
Hay amores
que se vuelven resistentes a los daños,
como el vino que mejora con los años,
así crece lo que siento yo por ti.
Hay amores
que se esperan al invierno y florecen
y en las noches de otoño reverdecen
tal como el amor que siento yo por ti.
Ay! mi piel, no te olvides del mar
Que en las noches me ha visto llorar
tantos recuerdos de ti
Ay! mi piel, no te olvides del día
que se paró en tu vida, de la pobre vida
que me tocó vivir.
Hay amores
que se vuelven resistentes a los años
como el vino que mejora con los años
así crece lo que siento yo por ti.
Hay amores
que parece que se acaban y florecen
y en las noches del otoño reverdecen
tal como el amor que siento yo por ti
yo por ti…por ti…como el amor que siento yo por ti.

giovedì 10 gennaio 2008

Come mai...?

Come mai tutti quelli che conosco stanno facendo qualcosa?
C'è chi mi annuncia che si sposa, chi mi dice di aver trovato lavoro, chi mi annuncia che si laureerà a breve...
Io che diavolo sto facendo? Perchè non corro come gli altri? Per che non faccio nulla per me?
Ho una paura fottuta del domani, di sentirmi ancora fallita come ora, di non avere prospettive, di aver paura a tentare una strada per l'assurdo timore di non farcela...
Se almeno provassi a fare qualcosa però, probabilmente non mi sentirei così.
E poi perchè mi deve fregare il giudizio degli altri?
Perchè ho perso le mie convinzioni per strada?
Perchè non cerco di riprendere in mano i fili della mia vita?
Perchè lascio che il tempo scorra, non facendo altro che aspettare la sera perchè tutto finisca?
Di certo ho capito d'essere vile. D'essere codarda. E che invece di darmi una mossa e fare qualcosa per me, di costruirmi un futuro, piango per un passato lontano, ma che è ancora ancorato in me.
E' come un parassita, vive sulle mie spalle. E' come una goccia che cade lenta, ma insistente, e che scava questo buco dentro me, che non ho ancora imparato a riempire, se non con il cibo...
Stanno tornando cose che ho già visto, scene ripetute all'infinito, come se premessi sempre e solo il tasto Rewind.
Vorrei concludere il post con un torpiloquio. Renderebbe l'idea. Ma i miei "filtri", anche 'sta volta, si sono presentati a dovere.

mercoledì 9 gennaio 2008

Rinascere...

Grazie Jaio... Certo che la vita continua, per fortuna, io aggiungerei.
Oggi sono stata molto attiva. Dopo la faticata di ieri sera (ho fatto la pizza), stamani ho aiutato la mia mum con il lavoro ed in un'ora avevamo praticamente finito. Poi ci siamo preparate e siamo andate a fare un po' si spesa, e a pagare un po' di cosette...
Ultimamente la nostra situazione finanziaria è un po' migliorata, ma mio padre ora vuole comprare del terreno vicino al nostro, dato che il vecchio proprietario è anziano e appende il cappello di paglia "al chiodo".
Io sono contenta per quanto riguarda l'espandersi, ma sono preoccupata per quanto riguarda il lato economico. Per comperarla dovremmo accendere un piccolo mutuo, e non navigando nell'oro, questo mi spaventa. Ho sempre avuto paura dei debiti, e della povertà, ed avendo sempre "tirato a campà", il fatto di poter essere ora in una situazione economica non dico rosea, ma che ci permette di respirare, mi faceva stare bene.
Certo, il mutuo non sarebbe una cosa grandissima, però io ho paura lo stesso.
A breve faremo una riunione familiare per decidere il da farsi, perchè ci vorrà l'impegno di tutti per migliorare le cose, ottimizzare le risorse e le energie e riuscire a vivere comunque bene.
Io ho deciso di lasciare il lavoro per stare meglio, per guadagnarne in salute e capacità di concentrazione, promettendo un maggiore aiuto in casa e in campagna. Mi sembra giusto: odiavo quando i miei erano costretti a chiamare amici da fuori per farsi aiutare in cose che avremmo dovuto fare io o mio fratello, ma che non potevamo fare perchè o eravamo al lavoro o eravamo a scuola... E poi non ho trovato molto senso nell'ammazzarmi di lavoro con quegli orari assurdi, per una paga da fame, per poi ritrovarmi senza troppi risparmi, con un anno in più di università da pagare per il mio essere rimasta indietro, e con la casa (anzi la caserma) da mandare avanti perchè mia madre non è wonder woman.
Perdonate l'insieme confuso di frasi e di idee, ma questo discorso mi "accende".

L'altro giorno nel negozio di paese, ho incrociato la signora che mi aveva trovato il lavoro come cameriera. "Come stai?", mi ha detto. Le ho risposto che le feste non erano andate bene, per via del viaggio e di mio zio... Lei non mi ha nemmeno fatto le condoglianze (non che le pretendessi, sia chiaro) e mi ha subito detto "La titolare è rimasta male che tu a natale non sei venuta". Io le ho detto che non vado più, che a natale non potevo, e che poi è successo quello che è successo. Le ho detto che non vado perchè non so dire di no, e che è sicuro che da un giorno, poi mi ritrovo là sempre. Lei mi dice "Ma no, se le dicevi che potevi solo un giorno, lei avrebbe capito".
Per esperienza, so che non sarebbe stato così; so che avrebbe fatto dell'ironia alle mie spalle, e non volendo dare a nessuno argomentazioni per parlare o meno alle mie spalle, ho deciso di chiudere.
Contando poi il fatto che a fare ripetizioni (da seduta) prendo più che servire ai tavoli, pulire, portare dentro legna per la stufa, scopare il giardino, ecc..., mi tengo le ripetizioni. Anche perchè mi sento più appagata e soddisfatta.
Preferisco dare una mano ai miei che ormai, seppur molto giovanili, si avvicinano alla cinquantina, e che vedo avere sempre più bisogno di una mano. Alla fine i soldi che ricava l'azienda, sono quelli con cui io vivo, per questo cerco di impegnarmi ancora di più per la nostra piccola azienda e la casa, senza dimenticare lo studio.

Lo so che non mi dovrebbero fregare le parole di quella che lavoarava con me, ma è da due gorni che ci penso. Che penso al fatto che mi sento sempre di dovere delle spiegazioni; che, seppur provando un moto di ribellione dentro di me, la mia parte da "ubbidiente-brava-ragazza" esce all'improvviso e assolve il suo compito...

In-spiiira... E-spiii-ra... Ok, ora va meglio.
Finalmente ho ripreso a scrivere, ed era per me la cosa importante.
Ora scappo che devo sbrigare delle cosette. See you soon!

lunedì 7 gennaio 2008

Rientro...


...Mi sembra quasi strano ricominciare a scrivere.
Il digiuno è durato un bel po', e le cause sono state spiacevoli.
Come detto nel precedente post, sono andata con mio fratello a Latina dai miei zii. Eravamo indecisi sul partire o meno, dato che da una settimana mio zio era in ospedale, ma mia zia ci ha detto che le avrebbe fatto piacere comunque.
Abbiamo dormito da mio cugino, ed il sabato è corso via veloce... La domenica mattina siamo andati a fare un giretto, e non eravamo via nemmeno da mezz'ora, quando ci arriva la chiamata della moglie dell'altro mio cugino... La moglie del cugino che era con noi, chiude il telefono e fa "Finito".
In una parola c'era tutto... Le nostre speranze che potesse migliorare, la speranza di rivederlo a casa, l'incredulità al pensiero di non vederlo più...
Io mi sono sentita quasi male... Un male al cuore, come se qualcuno lo avesse preso tra le proprie dita, ed avesse iniziato a stringerlo lentamente, ma sempre più forte... Le mie gambe non mi reggevano, e per fortuna ero in ascensore e mi son potuta appoggiare...
Poi per strada ho iniziato a respirare affannosamente, come dopo una grande corsa, e non vedevo nemmeno dove mettevo i piedi per le lacrime, e la gente continuava a guardarmi con quell'aria interrogativa... Io nemmeno mi ricordo la strada... So solo che dovevo pensare ad arrivare alla macchina per non cadere...
Il giorno dopo, nella camera mortuaria, nonostante lo vedessi lì, nonostante sapessi che se n'era andato, mi sorprendevo a sperare di vederlo respirare, a sperare che qualcuno mi dicesse che era tutto uno sbaglio... Invece no...
Poi quando è arrivata mia madre, partita non appena saputa la notizia, ed ha abbracciato mia zia (sua sorella), ho provato un dolore immenso, una cosa mai provata...
Perdonate questo scorrere di pensieri alla rinfusa, ma io non ho ancora chiara la cosa, non ci credo davvero, non ancora.
Mi ritrovo sempre a pensare che quando tornerò giù, lo rivedrò uscire da casa per salutarci, con il sorriso pronto, ed il cappello di paglia...
Fino al giorno prima che lo colpisse un'emorragia cerebrale, aveva riso e scherzato con i miei genitori ed i miei santoli, che avevano colto l'occasione delle vacanze dall'università per andare giù tranquilli...
Pensavo al fatto che lui, per via di un tremore al braccio, aveva diradato e quasi annullato ogni sua uscita pubblica; e penso che invece, questa volta, si era unito alla cena con i miei santoli, i miei e gli altri zii, senza farsi pregare, anzi entusiasta all'idea.
Mi chiedo se siano stati segni, mi chiedo se possa dare a mia zia una consolazione il fatto che fino al giorno prima continuasse a dire "Pense ce tant che o vin ridût" (-pensa quanto abbiamo riso-) ...
Sono triste, sì... Avrei avuto bisogno di un abbraccio, di qualcuno che sostenesse anche me... Allo stesso tempo avrei voluto potermi caricare del dolore di mia zia e dei miei cugini... Ma so che il dolore andrà scemando, e non scomparendo, solo con il tempo... Non è una frase fatta, ma purtroppo è la realtà...
Uno dei pensieri, dopo il funerale è stato "Appena vado a casa, stringo forte il mio papà", ed è ciò che ho fatto...
Al cimitero, prima di partire, ho provato un'altra stretta al cuore... Diversa, devo dire, ma ugualmente dolorosa nel vedere giacere lì un pezzo importante della mia storia...
Mi ha dato dolore prendere coscienza del fatto che potrebbe capitare anche a me una cosa così, e l'idea di poter perdere i miei cari più vicini... mi ha fatto smettere di respirare...
Sarà il momento che mi porta a queste considerazioni, ma ora è ciò che provo.
Sento che nessun problema, nessuna condizione mentale ha il "diritto" di limitarmi nelle scelte, di limitare le mie passioni, di portarmi a scegliere una cosa rispetto ad un'altra, solo per fare contenti gli altri.
Sono molto triste e concludo qui il mio post. Avrei ancora molto da scrivere, ma non riesco a lasciarmi andare, stasera.
Un bacio a Giuly, ed un GRAZIE per essermi stata vicina nonostante i 700 e passa chilometri che ci dividevano, ed un Benvenuto a Just Walter per la sua visita. Il tuo blog è molto carino e ti segnalo qui in alto a destra.
Buona serata, mi queridos, y nos sentimos mañana...


venerdì 4 gennaio 2008

Di passaggio...


Di passaggio perchè non mi sento in vena di scrivere, sono ancora troppo triste e sottosopra, ma volevo solo rendervi noto il rientro da Latina.
Buona serata.
K.