lunedì 13 luglio 2009

Pomeriggio...


Pomeriggio in cui vorrei solo riuscire a respirare.
Smetterla di farmiprendere dal panico, e lasciare che l'ossigeno entri in me.
Sento che iltempo stringe, la paura e il bisogno che iapassato.
Inspira... Espira... Lentamente, per oppormi al mucchio di cose che devo affrontare.
E' meglio che vado a prendere un moment...

venerdì 10 luglio 2009

Metti un giorno d'estate...

Metti un giorno d'estate...
Una mattinata mentre studi dal tuo moroso, ed arriva il postino.
Metti che il tuo moroso esce a ritirare la posta, ed entra con un pacco.
E che tu non ti interessi a quella scatola perchè sai che lui ha comprato un telefono su eBay.
Metti il fatto che tu, quando lui ti aveva detto di volertene prendere uno nuovo su eBay, tu gli hai detto che non ti serviva perchè il tuo era ancora funzionante, seppur ammaccato, e che non volevi spendesse soldi.
Metti il fatto che la tua mente dava per buono questo scambio di frasi, e che credeva che quel cellulare preso all'asta sarebbe andato alui, dato che l'asta per il "suo" telefono l'aveva persa.
E che invece, una volta scartato il pacco, in cucina, il tuo moroso si gira e ti dice: "Guarda Cosa c'è? E' per te!!!".

Metti che tu sei sconvolta. Perchè davvero non te l'aspettavi.
Metti anche il fatto che non sai manifestare la gioia, e sei imbarazzata, quasi incazzata perchè gli avevi detto che non serviva, e che i soldi servono, e che non me lo merito, e bla bla bla...
Metti il fatto che vedere il viso divertito della persona che ami, sorridente, mentre ti vede annaspare in una serie di ringraziamenti e pùdiche frasi imbarazzate sul "Non dovevi- Ma perchè-Ma grazie-Ma amore, dai!", non ha prezzo. Altro che Mastercard.

Metti tutto questo.
Io le sorprese amo farle. Riceverle, invece, mi riesce difficile.
Ma devo ammettere che è bello.
Che sia un fiore. Un bacio. Una visita od un regalo inaspettati.

Non so accettare le cose materiali,mi riesce difficile.
Ma sto imparando.

Chiara 1 (uno) - Paura di tuttodituttidiogniminimacosaesistentealmondo 0 (zero).
Palla al centro e si ricomincia.

mercoledì 8 luglio 2009

"E' esile, ma ancora c'è
l'idea di te con me
se ancora tu, l'ipotesi,
la più plausibile che c'è
scusami, degli scontri fisici
disperati e illogici, come me
dimmi che sei pronto
a venirmi incontro
a non lasciarmi amare un altro mai
a manifestare come ancora vale
più che mai, l'idea di te con me"
Laura Pausini _Più di ieri_

Oggi va un po' così.
Tra alti e bassi della mente, mi sento come in pericolo.
C'è qualcosa che mi fa sentire una certa paura, ma non riesco a capire bene cos'è.
E' come se il mio fisico e la mia anima si stessero preparando a un colpo.
E non sapere cosa sia, mi destabilizza.
Il mio corpo mi sta mandando segnalidi malessere, di paura.
Non riesco a decifrarli.
Spero siano solo legati all'ultimo esame della sessione. E che non manifestino, invece, qualcosa di più grave.
Un abbraccio a tutti

sabato 4 luglio 2009

La porta dei sogni _Ligabue_

E mi attacco alle stelle che altrimenti si cade
e poi alzo il volume di questo silenzio che fa stare bene
e mi sa che sei quella che fa luce pian piano
chissà come ci vedi e chissà come ridi di quello che siamo
E mi attacco alla buccia di questa notte
e salto, salto ma rimango giù
La porta dei sogni
la porta dei sogni
la porta dei sogni chiudila tu
E mi attacco alle stelle tiro un pò a indovinare
mi predico un presente in cui non c'è niente se non respirare
e se proprio sei quella fatti almeno guardare
non sai quanto ci manchi non tornano i conti a doverti trovare
e mi attacco alla luce di questa notte
e salto, salto ma rimango giù
La porta dei sogni
la porta dei sogni
la porta dei sogni chiudila tu

venerdì 3 luglio 2009

Pensiero...

Stasera va così...
La mente torna al passato. Agli "amori", anche se amori veri non sono stati.
Alle mie passioni. A quello che mi accendeva, fosse il sospirar d'amore, il mio amore per la pallavolo, o il cantare le emozioni seguendo un cd.

C'è qualcosa in me che mi blocca.
C'è qualcosa che mi fa sentire strana.
Oggi mi son messa un attimo davanti alla tv, dopo l'esame, e in Dawson's Creek, Jen ha detto a Dawson -ragazzo molto maturo e sempre giudizioso, che non si lascia mai andare a colpi di testa, forse cresciuto troppo presto- "C'è un perchè esistono la giovinezza e la vecchiaia, pensaci".
Ecco. Io c'ho pensato.

Ieri sera, in centro ad Udine, stavamo in un bar che fa cocktails all'aperto, davanti a piazza Libertà.
Io lì mi sono sentita "diversa". Quasi fuori da quel mondo.
Tutte le ragazze avevano dai 16/17 ai 20/22 anni -la maggior parte intendo- ed erano tutte super tiratissime, tutte super "donne"...
Discorsi tipo "Quello è l'unico biondo che mi fa andare fuori, cioè, non puoi capire..."
Non sto giudicando. Ieri ho osservato. E mi sono sentita incompleta.
Io cose così non le ho mai fatte. Sentirmi bella, avere dei bei vestiti per uscire la sera, essere alla moda, essere tra quelli "giusti".
Non rinnego ciò che sono stata, ma forse, come Dawson, non ho mai vissuto la mia età. Ho vissuto sempre qualche anno più avanti.
Non volevo "abbassarmi" a correre dietro ad un ragazzo, focalizzando il pensiero sullo studio e la pallavolo.
Poi, mi sono trovata senza nulla. Senza pallavolo e in parabola discendente a scuola (anche se per fortuna la seconda è stata una conseguenza della prima, velocemente superata).
Senza amici veri perchè la pallavolo inghiottiva tutto il mio tempo e le mie energie. Senza le forme giuste, per essere considerata carina dai miei amici.
Io ero quella che è l'amica di tutti, ma mai l'amore di nessuno.
Ero quella che "No, una pazzia non si fa perchè non è responsabile".

Quando "quella" cosa è successa, è stato come se io, per recuperare, nonostante -come tutti mi dicono- non avessi colpe, mi fossi imposta di crescere di colpo. Come se mi fossi decisa a privarmi di ogni distrazione, di tutto quello che poteva essere divertimento.
E ora che ci penso, spesso nelle serate con i miei amici, ero l'unica a non lasciarsi andare, l'unica ad essere lucida dopo le due di notte e dopo un buon giro di birre.
L'unica a non voler mai ballare, per non sentire il suo corpo muoversi, per non sentire il suo corpo accaldato. Vivo.
Mentre scrivo, è come se mi fosse caduto un velo da davanti gli occhi. Sento come se queste cose fossero sempre state in me, e che solo io non riuscivo a vedere.

Attaccare per non essere attaccata. Questa è forse anche la fonte dei miei giudzi verso gli altri. Dei miei commenti. Che sono diminuiti, ma non ancora spariti.

Il mio corpo, poi.
Eterno ostacolo. Al volersi bene, all'amarsi. Va per conto suo. Reagisce secondo le sue idee. Mi fa vergognare di lui, quando manifesta cose che io vorrei nascondere.
E' come se in me ci fossero due Chiara.
E non riesco a capire quale delle due è quella vera.
Quale delle due finge. O se entrambe sono parte di me.

Per fortuna entrambe sentono di amare. Amare davvero.
E quella persona che amano, è stata la spinta per scavare in me, migliorare e cercare di realizzare la me che vorrei davvero vedere.
Parlo proprio a te.
Ne ho paura, ma ciò che sento lo sai.
Paura della sua intensità. Però un tuo sguardo basta a fugare ogni timore.
anche se già pubblicata, questa è per TE.


"Sei" _Nek_

Sei un giorno perso quando non ci sei
la solita chiamata che vorrei
da te

Sei la parte buona dei pensieri miei
un calendario senza giorni ormai
sei te

Se con me sei come sei
senza te io che faccia avrei

No,no,no….

Se comincia così
se parti e sei qui
togliendo via i se
io m’innamoro di te
se chiedo e non dai
se voglio e non vuoi
se tolgo via i se
io m’innamoro di te

Sei un ramo dentro la corrente ormai
mi sbatti addosso e dopo te ne vai
da chi

Sei la dissonanza quando non ci sei
la stanza vuota che distruggerei
sei te

Se con me sei come sei
senza te io che faccia avrei

Se comincia così
se parti e sei qui
togliendo via i se
io m’innamoro di te
se chiedo e non dai
se voglio e non vuoi
se tolgo via i se
io m’innamoro di te


Se questo attenderti è
se chiedo e non dai
se voglio e non vuoi
se tolgo via i se
io m’innamoro di te

domenica 28 giugno 2009

Anche tu lo puoi fare...


La prima parte mi viene naturale...
La seconda, un po' meno. Ho sempre paura che chi mi sta vicino, lo faccia per compassione, o per ottenere qualcosa.
E' stato un difficile e progressivo percorso il mio, per imparare sa lasciarsi andare. A lasciarsi amare.
A rendersi vulnerabili. E ipoteticamente toccabili da qualche sensazione negativa.
E' stato difficile imparare a mettersi in gioco. Ascoltare le verità Smetterla -anzi, dato che non ci riesco- cercare di smetterla di essere permalosa.
Ah (sospiro)... Lavoro duro. Specie per una col mio carattere.
Perchè mi richiudo in me stessa. E ferma, rimango lì.
"Tanto, a cosa serve? Tanto loro mi vedono così".

Invece basta un gesto d'amore. Una visita inaspettata. Un risveglio con un bacio.
Una carezza sul viso. Una parola dolce.
E il tumulto. La tempesta nel cuore. Il turbine che hai nell'animo. Quello scombussolìo che solo tu sentivi. Scompare.

E rinasci. Ti senti di nuovo felice. Hai voglia di fare progetti.
E a me questo succede.
Per fortuna sono sempre meno i momenti in cui mi sento uno sconforto unico, che nessuno riesce a curare.
Credo anche che, ammettere di avere una tendenza all'abbattersi, allo sconforto, voglia dire voler provare a cambiare. Con fatica, certo, ma ma migliorare si può. E renderci conto di aver sbagliato comportamento, e chiedere scusa, sono per me due passi da gigante.
A chi legge, di certo sembrerò una squilibrata. Ma essendomi sempre mancato l'equilibrio, ora che cerco di averne uno, si notano ancora di più i picchi...

Amo. E voglio riuscire a farmi amare.
Impresa, lo so.
Ma voglio farlo.

venerdì 26 giugno 2009

Mare...

Domani sarei voluta andare al mare, ma purtroppo devo dare una mano a mia madre.
Avrei voluto andarci, anche da sola, per andare via da tutto per qualche ora. ma poi ho pensato che è da egoisti, con tutto quello che c'è da fare a casa.
E mi sa anche che sposterò tutta quela maledetta roba in corridoio, perchè così non riesco a vivere.
Mi sembra come se, più faccio, meno le cose riescano a stare al loro posto. Mah...
Sto cercando di non puntare troppo sulle vacanze. Di non pensarci troppo, perchè finchè non sarò là, non voglio pensarci.
E soprattutto non voglio puntare tutto il mio futuro riposo su quelle, perchè magari poi non vanno come penso.
Meglio tenere i piedi ben ancoràti a terra, e pensare agli esami.
Pensiero che non mi molla.
Ho preso un altro Voltadvance.
Speriamo faccia effetto.

Vi capita mai, poco prima di addormentarvi, che vi sembri di soffocare? Come se di lì ad un attimo poteste rimanere in apnea???
Da un po' mi capita, e mi fa addormentare sempre male.

Buona serata.
Corro sotto la doccia. Sia benedetta l'acqua calda.