lunedì 28 dicembre 2009

Obsession...


That's it!
Questo è ciò che la mia mente ha prodotto. Ovvero, che è un'ossessione.
E che invece di fare passi avanti, ne faccio indietro.

Punto e capo.
Penso al mio passato, alla volontà che mi manca nel presente, alla vita diversa che vorrei, alla MIA vita che vorrei. Ne prendo atto e... basta.
Non ho la forza di volontà per andare avanti, quel "quid" che ti porta ad un risultato.

E' un'ossessione. Ed invece di spronarmi, mi fa calare ancora di più nel baratro di un corpo che non voglio, che non riconosco, che non voglio mostrare e nemmeno far vedere, se solo potessi.

Invisibile. E' la parola che ha fatto capolino nella mia mente. Non essere donna, essere un' A-donna, anche se il valore privativo di A qui davanti non esiste.
Mascherare il corpo, le forme, timore di poter attrarre.

E questo credo si riconduca al passato. Eliminare le forme, per non creare pensieri negli altri.
Confondere le forme, dando al mio corpo un'unica forma.
E in questo mi sto impegnando davvero.
Mangiando ciò che mi capita a tiro. Senza aver fame.
Solo per riempire quel "buco" maledetto che ciclicamente si ripresenta.

Vorrei prorpio capire che cazzo mi manca, santo cielo!
Scusate le parole pesanti, ma sono così arrabbiata, che mi odio da sola per qusta mancanza di "palle".
Piango lacrime di coccodrillo. Lo so.
Val niente mangiare e poi lamentarsi.
Ma io non mi sto lamentando. Sto cercando di titrar fuori quel marcio che dentro sta trasformando anche le cose belle.

Quando mi sento così, vorrei solo essere e stare da sola. Non avere nessuno intorno. Essere sola. Io e basta. E andarmene.

Farmi una vita da capo. Poter essere nuovamente bambina, e adolescente poi. Avere qualcuno che mi dica che mangiare così non è normale. Non è da ragazzina che è in salute e che quindi deve mangiare perchè deve crescere.
Direi che il mio metro e 80 sia sufficiente.

Vorrei che nella mia nuova infanzia qualcuno mi faccia sentire non dico bella, ma carina. Per acquistare quella fiducia in me che manca ormai da più di 20 anni.

Mi sentivo forte solo protetta dalla divisa da gioco di pallavolo.
Lì sì, anche se sempre con umiltà, sapevo cosa sapevo e non sapevo fare.
Lì sì, mi sentivo capace, matura e forte.

Quando tutto mi è stato portato via senza quasi che io capissi come, il mio mondo era sparito.

E cadere giù, andare sempre più a fondo è stato qualcosa di sconvolgente.
Non arrivava mai la fine di quel periodo, e credo di esserci ancora dentro.

Non sono serena. Non sono contenta di me.
E finchè non lo sarò, so che la mia saluta ne risentirà.

Il senso di fallimento, di scoramento e di impotenza è forte.
Forse mai come questi due giorni.

giovedì 10 dicembre 2009

Il tuo cuore lo porto con me...


Il tuo cuore lo porto con me

Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
tu sei quel che luna sempre fu
e quel che un sole sempre canterà sei tu
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l'anima spera,
e la mente nasconde.,
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.


I carry your heart with me

I carry your heart with me (I carry it in my heart)

I am never without it

(anywhere I go you go, my dear;

and whatever is done by only me

is your doing, my darling)
I fear no fate

(for you are my fate, my sweet)

I want no world

(for beautiful you are my world, my true)

and it's you are whatever a moon has always meant

and whatever a sun will always sing is you

here is the deepest secret nobody knows

(here is the root of the root and the bud of the bud

and the sky of the sky of a tree called life;

which grows higher than the soul can hope or mind can hide)

and this is the wonder that's keeping the stars apart

I carry your heart (I carry it in my heart)

_Edward Estlin Cummings_

martedì 8 dicembre 2009

Decidere...


Sì, ho deciso di prendere tempo per me.
Di non pensare a quello che gli altri si aspettano da me, e di decidere per me.

Decidere quello che è la realtà, e non per scappare.
Non è come le altre volte.
Il mio obiettivo per marzo è chiaro, e resta il filo-rosso di sottofondo a questi mesi.
Io voglio vincere questa mia sfida e sarò decisa nel portare avanti la mia idea.
Non la ritengo un'azione da "ha tirato il culo indietro", ma di una persona realista che sarebbe andata a farsi solo del male.

Se qualcuno avrà qualcosa da ridire, non importa. Dovrò avere il coraggio di difendermi e portare avanti il mio progetto e la mia idea.
non mi sento una vile e nemmeno rinunciataria. So che l'ho fatto per il mio benessere e la correttezza in questo campo che, nonostante le difficoltà che mi ha posto dinnanzi, rimane la mia passione.
La giornata di oggi mi ha fatto pensare. E devo iniziare a "viodi di me", come diciamo noi in friulano (cioè a prendermi cura di me).
Un saluto a te Giulia, che anche se lontana, riesci a capirmi e rimanermi sempre vicino.
Ti voglio così tanto bene che mi scoppia il cuore.

mercoledì 2 dicembre 2009

Oggi và così...


Eccolo il momento.
Quello che arriva ciclicamente, e sempre più spesso.

Caricata da mille pensieri, non riesco a fare un po' di spazio alla fantasia, ai sogni e non mi faccio nemmeno consolare da un buon pezzeto di cioccolato, perchè poi starei male per averlo mangiato.

Mi provoca un sentimento di rabbia mista a rancore verso me stessa.
Perchè è così. Dubito di me. Non mi sento capace.
E, cosa fondamentale, non riesco a diventare "adulta".

Non capisco cosa so fare.
Come sempre, so fare di tutto un po', ma non capisco cosa so fare bene.
E' un momento di sconforto che però, ultimamente, si fa presente sempre più spesso.

Sarà l'arrivo delle feste, del Natale, non so.
Sarà che odioil capodanno. O meglio, non mi ci ritrovo in quell'atmosfera del "Quest'anno dobbiamo divertirci!".
E con questo spendere 70 euro per una cena, per ritrovarsi come deficienti a fare il trenino - che è un'altra cosa che non sopporto proprio. E di solito, quando vi assisto, mi potete trovare comodamente seduta al mio tavolo, perchè a quello proprio NON partecipo!

Sarà che Giulia ha colto nel segno.
E che quando si è scontenti di sè, nemmeno il resto basta a lungo.
O meglio, è importante finchè c'è.
Ma non appena mi ci allontano, torno quella di un tempo.
Nero alla vista. Nero al pensiero. Nero attorno a me.

Per ora sospiro.
Aspettando di stare meglio.

martedì 1 dicembre 2009

Libre como el aire...


Respirare e diventare finalmente quello che io sono.
Non quello che cerco di essere per gli altri, ma dare spazio a quello che di me vuole uscire.

Smetterla di voler fare felici tutti, e far arrivare sera che sono solo io quella a non starci bene con se stessa.
Vorrei tanto che i momenti in cui sto con lui, come mi sento quando sto con lui, dilagassero ed entrassero a far parte dei momenti in cui non c'è.

Non mi sono sentita mai bella, ma lui riesce a fare in modo che i miei filtri, per poco, scompaiano.
Riesce a farmi ragionare, a tenermi a terra quando inizio a galoppare con l'ansia della paura di non riuscire ad affrontare tutto.

Lui è lì.
C'è sempre, per me.

Ed io non potrei chiedere di più.
Non potrei volere un altro amore.

Mi ritrovo a fantasticare su noi. A pensare ad un domani.
Cosa per me moooolto strana. E sì, mi dà un fastidio tremendo ammettere che piano piano mi sto lasciando trasportare da questo, perchè io ero la prima a dire "no, no non mi sposo".
Come si suol dire in friulano, "E vie jè" (E via lei, nel senso di "c'è caduta").

Qual'era il filo del discorso? Non lo so, in effetti.
Volevo solo dare spazio ai pensieri. E questo è ciò che ne è venuto fuori.

In un momento difficile per la sua famiglia, voglio esserci. Voglio che, per una volta tanto, possa essere lui ad appoggiarsi a me.
Non so se lo farò nel giusto modo. Ma io ci sarò.



IO CI SARO' _883_

Io non ti prometto
qualcosa che non ho
quello che non sono
non posso esserlo
anche se so che c'è chi dice
per quieto vivere
bisogna sempre fingere.

Non posso giurare
che ogni giorno sarò
bello, eccezionale, allegro,
sensibile, fantastico
ci saranno dei giorni grigi
ma passeranno sai
spero che tu mi capirai.

Nella buona sorte e nelle avversità,
nelle gioie e nelle difficoltà
se tu ci sarai
io ci sarò

So che nelle fiabe
succede sempre che
su un cavallo bianco
arriva un principe
e porta la bella al castello
si sposano e sarà
amore per l'eternità.

Solo che la vita
non è proprio così
a volte è complicata come una
lunga corsa a ostacoli
dove non ti puoi ritirare
soltanto correre
con chi ti ama accanto a te.

Nella buona sorte e nelle avversità,
nelle gioie e nelle difficoltà
se tu ci sarai
io ci sarò.

Giuro ti prometto
che io mi impegnerò
io farò di tutto però
se il mondo col suo delirio
riuscirà ad entrare e far danni
ti prego dimmi che
combatterai insieme a me

Nella buona sorte e nelle avversità,
nelle gioie e nelle difficoltà
se tu ci sarai
io ci sarò.


Nella buona sorte e nelle avversità,
nelle gioie e nelle difficoltà
se tu ci sarai
io ci sarò.

giovedì 26 novembre 2009

Andiamo?

Vorrei andarmene.
Prendere poche cose con me. E partire. Provare a vedere cos'è la vita.
Così smetterei di subire i terremoti che la mia ansia da tutto mi fa vivere.
Prendere.
E partire.
Ma, purtroppo, ora non posso.
Partire non deve significare "scappare" dai propri impegni.
E dalle proprie paure.
Prima o poi, lo potrò fare anche io.

mercoledì 18 novembre 2009

Scegliersi...


Stamane, su Radio Deejay, ascoltavo Fabio Volo.
Ha detto che non bisogna aver paura di sentirsi soli. E che lui, a volte, in compagnia si sente più solo di quando da solo ci sta davvero.

E che non bisogna essere delle "merde", permettetemi questa parola.
Nel senso che non si deve stare insieme ad una persona solo perchè altrimenti non si riuscirebbe a pagare l'affitto da soli.

Non ne traggo spunto perchè mi sento chiamata in causa. Ma perchè mi ha fatto riflettere.
Sul fatto che io non vorrei che, chi sta con me, un giorno potesse arrivare a tanto.
Dato che una mia amica è stata appena lasciata e sta malissimo, mi si è insinuata questa paura... Che già c'era, ma che ora si fa sentire più forte.
Perchè so che ciò che sento è quello che vorrei per me. Quello che vorrei potesse continuare.

Voglio scegliermi. Scegliere sempre la persona che mi sta accanto. E sperare che anche lui mi scelga sempre, anche nelle giornate meno buone.

lunedì 9 novembre 2009

Lance Henson, un’intervista…

Lance Henson, un’intervista…

Un uomo magnifico, conosciuto anni fa, e che mercoledì potrò riascoltare al convegno che seguo in università.

Un uomo che combatte per le sue radici.
Buon ascolto.

mercoledì 4 novembre 2009

Uno spunto...

Crocifissi vietati a scuola? I giudici Ue bevono troppo
di Vittorio Feltri

Quelli di Strasburgo hanno dimostrato a se stessi e al mondo (che ne ignora le opere) di esistere e di fare danni. Anzichè occuparsi sul serio della lotta alla droga e all'immigrazione selvaggia, sapete cosa fanno i signori giudici dell'Unione europea? Combattono il crocefisso. Pretendono che scompaia dai luoghi pubblici, in particolare dalle scuole, affinchè non urti più la sensibilità dei bambini di altra religione.
In che senso? Secondo i soloni dei diritti umani addetti a stabilire ciò che offende la persona mettendola a disagio nella società multietnica, il simbolo per eccellenza del cristianesimo, ossia Cristo sottoposto al supplizio romano, va sacrificato in omaggio al dovere di ospitalità. Già. Se un alunno, putacaso musulmano, alza gli occhi e vede quell'oggetto (ormai classificato "stravagante") rischia di esserne turbato e di perdere la propria identità, il proprio equilibrio psicologico.
Non è venuto in mente ai censori di Gesù che l'Europa è cristiana da secoli, che la sua storia è imperniata sul cristianesimo e che, se qualcuno viene qui da lontano per trovare pane, lavoro e pace, come minimo è obbligato a rispettare inostri sentimenti, il nostro passato e il nostro presente senza per questo rinunciare alla propria fede?
Tra l'altro, la stupidità della sentenza è aggravata dall'ignoranza dei valori del cristianesimo, simboleggiato non soltanto dall'oggetto "stravagante" dinanzi al quale milioni e milioni di europei si ritrovano e si riconoscono, ma da mille altri elementi visibilmente apprezzabili. Per essere coerenti con la loro scempiaggine, gli estensori del documento avrebbero dovuto bandire con la croce anche i campanili, le cattedrali, i monasteri, le cappelle, tutta roba che si erge in luoghi pubblici e che pertanto, essendo esposta agli sguardi innocenti dei fanciulli suscettibili di turbamenti, andrebbe abbattuta perchè emblematica del nostro scandaloso credo.
C'è di più. Chiunque abbia frequentato la scuola dell'obbligo e magati un istituto tecnico o un qualsiasi liceo sa che i programmi di italiano (letteratura), storia e filosofia sono pieni di riferimenti cristiani. Andrebbe abolito anche questo tipo di studio perchè provoca l'orticaria nei ragazzi di famiglie immigrate? Ovvio. Gentaglia come San Francesco, Dante (che si occupa di inferni, purgatori e paradisi) e Manzoni, per citare nomi "abbastanza" noti: via, fuori dai libri di testo perchè nociva alla salute mentale della gioventù.
E' evidente. Siamo in presenza di un problema psichiatrico oltre che politico e religioso. Non vorremmo essere irriguardosi nei confronti dell'istituzione, ma c'è il sospetto che a Strasburgo giri troppa birra, e vi è la certezza che il tasso alcolico della Corte per i diritti umani è talmente elevato da richiedere l'intervento degli infermieri.
Dimenticavo. Bisognerà sopprimere il segno più dalle operazioni aritmetiche e geometriche perchè graficamente somigliante alla croce.
A proposito di croce, chissà che fine farà la croce rossa.
E se invece chiudessimo il mnanicomio di Strasburgo?

tratto da "il Giornale", mercoledì 4 novembre 2009

lunedì 2 novembre 2009

L'ultimo saluto...


Il mio passato
Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che e’ passato
e’ come se non ci fosse mai stato.
Il passato e’ un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato e’ solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.

Alda Merini

domenica 25 ottobre 2009

Per la prima volta...

Oggi, per la prima volta, non ho avuto timore di dire una cosa.
Di parlare di noi, di un'idea di me e di lui in un futuro nostro, di fronte agli altri.

Nella mia mente, nella mia fantasia, tutto questo c'è da molto tempo.
ma mi sono sempre trattenuta dal farlo con gli altri, come se on volessi caricarmi di aspettative che magari, per mille motivi, potrebbero non realizzarsi.

Forse questo è dovuto a ciò che ho passato. Ma per fortuna sto facendo capire al mio cervello che le persone non sono tutte uguali, e che fidarsi è meraviglioso.
Qualunque cosa succede, ne vale sempre la pena.
Sto iniziando a capire quella frase che, dalle medie alle superiori campeggiava a tratti fluorescenti sul mio diario, resto di qualche sprazzo di dedica delle amiche di un tempo: "Meglio un rimorso per qualcosa che hai fatto, che non un rimpianto per qualcosa che non hai fatto".

E forse è così. Devo vivere i miei anni. Quelli che ho. Nè più, nè meno.
Cercando di vivere il presente. E smetterla di guardare al passato, che ormai è andato. O al futuro, che non posso aver la presunzione di poter conoscere già.

Eeeeeeeeeeeeeeeeh (sospiro)... Un anno e mezzo fa non avrei mai detto di potermi pensare così come sono ora.
Ancora estremamente incasinata, certo, ma sulla via della voglia di migliorare.

Amo la persona che mi sta vicino. Certo, come si può amare a 24 anni.
Ma il mio è sempre amore.
E lo so, perchè è tutto ciò che non ho mai provato prima, tutto ciò che non è mai stato prima, con una naturalezza straordinaria, nessuna forzatura, nessuno squilibrio...

E' ufficiale. Anzi, lo è da molto.
Sono " partita".

sabato 24 ottobre 2009

Tutto quello che un uomo...

http://www.youtube.com/watch?v=wuGPYvQjKac

Ieri.
Dal pc parte questa canzone.
Abbracciati, la ascoltiamo.
Ed a me scende piano una lacrima. E poi un'altra...
Un'emozione troppo forte per trovare lettere che formino parole che la possano descrivere.


Se non fosse per te
Cosa avrebbe un senso
Sotto a questo cielo immenso
Niente più sarebbe vero
Se non fosse per te
Come immaginare
una canzone da cantare
A chi non vuol sentirsi solo
Se non fosse per te
Crollerebbe il mio cielo
Se non fosse per te
Sarei niente, lo sai
Perché senza te io non vivo
E mi manca il respiro
Se tu te ne vai

Quando sono con te
Chiudo gli occhi e già volo
D'improvviso la malinconia se ne va
Dai pensieri miei cade un velo
E ritrovo con te l'unica verità

Solamente tu sai
Anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
Io non ti lascerò
Fino a quando vivrò
Tutto quello che un uomo può fare
Stavolta per te lo farò

Una pioggia di stelle
Ora brilla nell'aria
Ed il mondo mi appare
Per quello che è
Un oceano da attraversare
Per un cuore di donna
O la spada di un re

Perchè senza te io non vivo
E mi manca il respiro se tu te ne vai

Solamente tu sai
Anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
C'è un tempo per l'amore
Che spiegarti non so
Tutto quello che un uomo può fare
Stavolta per te lo farò

Tu sarai la regina
Dei miei desideri
L'orizzonte costante
Di questa realtà
Tu che sei per me, come vedi
Tutto quello che un uomo
Sognare potrà
Tutto quello che un uomo
Sognare potrà
_Sergio Cammariere_

domenica 18 ottobre 2009

Sogno...

Ho fatto un sogno brutto, brutto brutto.
Ero seduta sul water, per fare imiei bisognini.
Guardavo in basso, e la mia pancia era come molliccia e svuotata, e toccava terra, tra le gambe.
E' stato un sogno che mi ha schifata perchè la prendevo in mano ed ero disperata, perchè conscia che non sarebbe mai stata come prima, mentre tutti intorno sembravano tranquilli e nìsembravano non accorgersi del mio shock.

Credo proprio che voglia dire qualcosa.

Oggi a messa, poi, stavo per riavere un attacco di panico, dopo molto tempo. Sono arrrivata due minuti dopo, a messa iniziata, e il mio moroso era seduto più avanti, con il banco già occupato... Perciò non l'ho potuto raggiungere e mi sono messa all'ultimo.
Ha iniziato a bettermi il cuore all'impazzata, a provare brividi di freddo, am allo stesso tempo mi sembrava di avere caldissimo.
Volevo uscire, ma la paura di fare figure di merda in mezzo alla gente, mi ha fatto desistere... E cercando di pensare ad altro, mi sono calmata.
Odio questi momenti. In cui mi sembra che io voglia solo sparire.

Ansia. Tanta.
Per tutti i nodi che piano piano vengono al pettine. Per tutte quelle cose che ho cercato di ricacciare giù, in fondo a me.
E che ora si sono stufate, e chiedono il loro spazio.

Sono nei guai col mio io.

sabato 17 ottobre 2009

Il coraggio di conoscere se stessi...

Io non ce l'ho...
Non appena faccio tre passi avanti, inesorabilmente ne faccio uno indietro.
In questa continua altalena che è la mia vita, non riesco a trovare un equilibrio. E' come se il pezzo mancante di adolescenza stesse uscendo ora, a piena forza, per farmi sentire quella che davvero sarei dovuta essere a quest'ora.

Incostanza. Eterna incostanza.
Che mi porta alle vette più alte del paradiso, per poi catapultarmi all'inferno.
Non esiste una linea retta. Quella che io vorrei trovare.

Certo, con picchi di felicità, ma nella normalità non vorrei che scendesse al di sotto di una certa soglia.

Invece mi ritrovo a lottare costantemente con la mia incoerenza nelle cose che faccio, dico o penso per me. Quelle che riguardano la mia persona. Il mio essere. Il mio vivere.

Per questo mi rendo conto che spesso, sia difficile starmi vicino. E ringrazio Dio ogni giorno, perchè chi mi sta vicino accetta questa ricerca continua della vera me.

Diventare grandi è proprio difficile.
Da piccola mi ritenevo matura. Mentre ora, ho come paura di crescere.
Vedo coppie che pensavo eterne sgretolarsi, vedo dolore -nel fisico e nella mente-, vedo difficoltà, paure... Tutto quello che da piccola avrei voluto essere, ora non so dove si sia nascosto.

Io voglio tirar fuori i cosiddetti "attributi", anche se virtuali, ovviamente.

Lunga, lunga, lunga storia.

giovedì 15 ottobre 2009

...

pessimo momento.
Per l'autostima.
Le cose.
Tutto.

Mai tutto insieme...

Vorrei proprio capire perchè le cose non possono mai andare bene insieme.
C'è sempre almeno una nota stonata...
E mi dà un fastidio che non sapete.

Spesso penso a quello che vorrei, e ad i pochi mezzi che ora avrei per raggiungerlo.
Quando arriverà ilmomento della mia svolta?

Credo che alcune decisioni le ho già prese. Ora non mi resta che farle diventare azioni reali.
Buona giornata a tutti.

venerdì 9 ottobre 2009

I Want To Know What Love Is

Mariah Carey

I gotta take a little time
A little time to think things over
I better read between the lines
In case I need it when I’m older

Now this mountain I must climb
Feels like a world upon my shoulders
I through the clouds I see love shine
It keeps me warm as life grows colder

In my lifethere’s been heartache and pain
I don’t know if I can face it again
Can’t stop now, I’ve traveled so far
To change this lonely life

I wanna know what love is
I want you to show me
I wanna feel what love is
I know you can show me

I’m gonna take a little time
A little time to look around me
I’ve got nowhere left to hide
It looks like love has finally found me

In my life there’s been heartache and pain
I don’t know if I can face it again
I can’t stop now, I’ve traveled so far
To change this lonely life

I wanna know what love is
I want you to show me
I wanna feel what love is
I know you can show me

I wanna know what love is
I want you to show me
And I wanna feel, I want to feel what love is
And I know, I know you can show me

Let’s talk about love
I wanna know what love is, the love that you feel inside
I want you to show me, and I’m feeling so much love
I wanna feel what love is, no, you just cannot hide
I know you can show me, yeah

I wanna know what love is, let’s talk about love
I want you to show me, I wanna feel it too
I wanna feel what love is, I want to feel it too
And I know and I know, I know you can show me
Show me love is real, yeah
I wanna know what love is…

Traduzione :

Devo prendermi un pò di tempo
Un pò di tempo per pensare a queste cose
Farei meglio a leggere tra le righe
In caso ne abbia bisogno quando sarò più vecchia

Adesso devo scalare questa montagna
Sembra che tutto il mondo sia sulle mie spalle
Vedo il sole splendere tra le nuvole
Mi tiene caldo man mano che la vita si fa più fredda

Nella mia vita c’è stato dolore e sofferenza
Non so se posso affrontarlo ancora
Non mi posso fermare adesso, ho viaggiato tanto
Per cambiare questa vita solitaria

Voglio sapere cos’è l’amore
Voglio che tu me lo spieghi
Voglio sentire cos’è l’amore
So che tu puoi mostrarmelo

Mi prenderò un pò di tempo
Un pò di tempo per guardarmi attorno
Non c’è nessuno posto in cui mi possa nascondere
Sembra che l’amore mi abbia finalmente trovato

Nella mia vita c’è stato dolore e sofferenza
Non so se posso affrontarlo ancora
Non mi posso fermare adesso, ho viaggiato tanto
Per cambiare questa vita solitaria

Voglio sapere cos’è l’amore
Voglio che tu me lo spieghi
Voglio sentire cos’è l’amore
So che tu puoi mostrarmelo

Voglio sapere cos’è l’amore
Voglio che tu me lo spieghi
E voglio sentire, voglio sentire cos’è l’amore
E lo so, So che tu puoi mostrarmelo

Parliamo d’amore
Voglio sapere cos’è l’amore, l’amore che tu senti nel profondo
Voglio che tu me lo spieghi, e sto sentendo così tanto amore
Voglio sentire cos’è l’amore, no, tu non lo puoi nascondere
So che tu puoi mostrarmelo, yeah

Voglio sapere cos’è l’amore, Parliamo d’amore
Voglio che tu me lo spieghi, voglio sentirlo anche io
Voglio sentire cos’è l’amore, voglio sentirlo anche io
E lo so lo so, So che tu puoi mostrarmelo
Mostrami che l’amore è reale, yeah
Voglio sapere cos’è l’amore…

giovedì 8 ottobre 2009

I believe...

I believe I can fly.

martedì 6 ottobre 2009

:(

Non è andata.

martedì 22 settembre 2009

Aprender a respirar...

Ma che ne so che ho!
Mi dò fastidio da sola, e so di rendermi pesante anche agli altri.
Tutto sta nel non volermi bene. E di conseguenza divento fredda con gli altri, mi faccio del male, e nel solito circolo vizioso, faccio quello che faccio sempre.

Mi rendo conto di essere una stronza, come se il fatto di star male così, fosse colpa degli altri. Invece dovrei solo guardare il mio ombelico.

E vedere in me il motivo del malessere.
Sento questa sorta di buco, che allo stesso tempo è qualcosa che mi soffoca. mi fa stare male. mi fa venire voglia di piangere, come ieri sera a casa del mio moroso, e mi fa avere solo voglia di stare a letto, col peluche morbido accanto a me, a farmi compagnia.

Vorrei sparire, ma sparire non si può.
Vorrei capire cos'è questo malessere, ma non ci riesco. E' come un pugno che ogni volta va sempre più giù, in fondo;che ogni volta mi stringe la bocca dello stomaco un po' più stretta.
Non so se le frasi hanno senso, ma scrivo di getto come sempre, perchè so che altrimenti filtrerei il discorso, per sembrare meno squilibrata.

Non so proprio in che parte di me posso trovare la forza che mi manca.

lunedì 21 settembre 2009

Punto.

.

Lutto...

Preghiera del paracadutista

"Eterno, Immenso Dio che creasti gli infiniti spazi e ne misurasti le misteriose profondità, guarda benigno a noi, Paracadutisti d'Italia, che nell' adempimento del dovere balzando dai nostri apparecchi, ci lanciamo nelle vastità dei cieli.

Manda l' Arcangelo S.Michele a nostro custode; guida e proteggi l'ardimentoso volo. Come nebbia al Sole, davanti a noi siano dissipati i nostri nemici. Candida come la seta del paracadute sia sempre la nostra fede e indomito il coraggio.

La nostra giovane vita è tua o Signore! Se è scritto che cadiamo, sia! Ma da ogni goccia del nostro sangue sorgano gagliardi figli e fratelli innumeri, orgogliosi del nostro passato, sempre degni del nostro immancabile avvenire.

Benedici, o Signore, la nostra Patria, le Famiglie, i nostri Cari! Per loro, nell'alba e nel tramonto, sempre la nostra vita! E per noi, o Signore, il Tuo glorificante sorriso.

Così sia."

domenica 20 settembre 2009

Perchè...

Perchè mi è così difficile essere felice?
E' come se io non lo volessi.
Ogni cosa diventa un problema.
Ogni nuova notizia porta scompiglio dentro me, mi rivolta l'anima come un calzino, e mi fa sentire piccola piccola.

Quando sento parlare di casa, di matrimonio, anche se magari scherzando, io mi irrigidisco.
E non so perchè. E' come se non volessi crederci.
Perchè se poi non si avverano, so che non saprei come rimettere insieme i pezzetti di me.
E' come se non vedessi futuro. Come se volessi finire tutto qui, perchè tanto prima o poi finirà. Anche se io non voglio che finisca!
E' come un essere prevenuta, che mi fa mettere le mani avanti. Dare un taglio a qualcosa che mi fa stare bene, per paura di un'ipotetica sofferenza futura.

Perchè, mi dico "Chi sei tu, per cui deve andare tutto come vuoi?".
So che ora qualcuno mi sta maledicendo leggendomi, perchè ho una persona che mi ama e mi dice che sono bella, la salute non manca e la famiglia nemmeno...
Allora, cos'è questa cosa che mi rode e corrode da dentro?
Cosa diavolo è?

Sono stufa. Stufa. Stufa del mio atteggiamento.
Ed invece di aiutare ad aiutarmi, mi riempio. Di qualsiasi cosa.
Come a punirmi.

Ne risente tutto. La visone che ho di me, la mia sicurezza già carente, la mia speranza, il mio dare amore, perchè divento fredda senza volerlo.

Non so come sciogliere questo ghiaccio dentro me.
Che mi rende sarcastica. Fatalista. Nervosa. Disillusa. Adulta nel fisico, ma infantile nei pensieri.

Mi rendo conto, di non essere una persona "facile".
Però vorrei essere me stessa.
e fare ciò che voglio, dire ciò che penso, ed essere chi sono davvero.
non riesco proprio a disfarmi di questa corazza, costruita in 10 anni.

sabato 19 settembre 2009

Non lasciare...

...che un brutto pensiero spazzi via la bellezza di un'intera giornata.
No, no e poi no.

venerdì 18 settembre 2009

Apri le ali e vai...


Quando pensi che la tua vita non giri...
Quando credi che tutto stia andando storto...
Quando la sfiducia prende il sopravvento...

Basta poco.
Basta un niente.
Un esame superato.
La docente che manifesta il suo gradimento per la tua persona ed il tuo modo di lavorare.
Una nuova richiesta di lavoro.
L'amore della tua vita che passa due esami ostici in una settimana...
Piccole cose che mi hanno dato gioia.

E una chiacchierata sul suo divano... Mentre la tv parla, scoprire che il passato fa ancora male, e rompere in un pianto disperato, che fa paura perchè non riesce a fermarsi, e ti scuote. Sconquassa lo stomaco e sembra che ti inghiotta nel suo buio.
E' stato un momento duro, intenso, e sentirti dire che "ti aiuterò a superare questa cosa, con tutto il tempo che ci vorrà", ti fa sentire al sicuro.
Fa abbassare quelle difese che per colpa di altri hai messo in campo.

Speranza.
Non muore.
Ti ricorda che le ali le possiedi. e che per abitudine, per dolore o per pigrizia, ti sei solo dimenticato di usarle.

Basta aspettare il primo alito di vento. Spiegarle e lasciare che soffi sotto le tue ali.
Il volo sarà stupendo.

giovedì 17 settembre 2009

martedì 15 settembre 2009

Now I've had the time of my life...


E' sempre triste sapere che un tuo mito se n'è andato... La malattia che se l'è portato via, poi, è una delle più "veloci".
L'attore e uomo del mio film preferito, che da piccola mi faceva sognare, e che continua a farlo tutt'oggi.
Grazie, per le tue movenze, per "She's like the wind", e per l'idea che mi ha sempre accompagnato, che ognuna di noi può provare almeno una volta il suo dirty dancing.

Now I've had the time of my life
No I never felt this way before
Yes I swear it's the truth
And I owe it all to you
'Cause I've had the time of my life
And I owe it all to you
I've been waiting for so long
Now I've finally found someone to stand by me
We saw the writing on the wall
As we felt this magical fantasy
Now with passion in our eyes
There's no way we could disguise it secretly
So we take each other's hand
'Cause we seem to understand the urgency
Just remember
You're the one thing
I can't get enough of
So I'll tell you something
This could be love
Because
I've had the time of my life
No I never felt this way before
Yes I swear
It's the truth
And I owe it all to you
Hey baby
With my body and soul
I want you more than you'll ever know
So we'll just let it go
Don't be afraid to lose control, no
Yes I know what's on your mind when you say, "Stay with me tonight"
Stay with me just remember
You're the one thing
I can't get enough of
So I'll tell you something
This could be love
Because
I've had the time of my life
No I never felt this way before
Yes I swear it's the truth
And I owe it all to you
Cause I've had the time of my life
And I've searched through every open door
Till I've found the truth
And I owe it all to you
Now I've had the time of my life
No I never felt this way before
Yes I swear it's the truth
And I owe it all to you
I've had the time of my life
No I never felt this way before
Yes I swear it's the truth
And I owe it all to you
Cause I've had the time of my life
And I've searched through every open door
Till I've found the truth
And I owe it all to you
And I owe it all to you

sabato 12 settembre 2009

Da sempre...

Da sempre, il mio problema è stata la bilancia.
Quando dieci anni fa, e quasi 10 kg fa, chi mi allenava mi diceva che sarei dovuta dimagrire 2-3 kg per stare meglio, mi sentivo una grassona. Uno schifo. Poco tempo fa mi è ricapitato di vedere delle foto di quel periodo -io non ne ho perchè non ho mai amato farmi fotografare- e non credevo ai miei occhi: ero tornita, non grassa, senza un minimo di pancia...
Ora darei qualsiasi cosa per essere così.
Stavo in palestra 6 giorni su sette ad allenarmi, perchè la pallavolo era la mia vita.
Poi... quell'episodio.
E "carriera" finita. Dico carriera fra parentesi, perchè ero giovane, ma rimanere con il rimpianto è la cosa più brutta.
Sapere che la persona che ha contribuito a "distruggermi" come persona e come giocatrice era a conoscenza della chiamata della B2, mi fa ancora più male.
Magari sarei tornata a casa dopo 3 mesi, ma sapere di aver perso un treno, in quel modo poi, mi fa sentire di essere stata una sciocca. Una sprovveduta. Una stupida. Una finta matura.

E poi da lì, lo yo-yo con la bilancia.
L'altra sera, ad un compleanno, eravamo rimaste in tre: io, la festeggiata e una ragazza che non vedevo da circa nove anni, che giocava insieme a noi. E parlando dei vecchi tempi, è tornato fuori quel discorso.
Il motivo che mi ha fatto smettere di giocare.
E prendere coscienza di quanto ancora mi faccia male, di quanto condizioni la mia vita, la mia mente, è stata come una mazzata.
Rendermi conto che la controparte è uscita splendidamente da quella situazione, anzi, ha avuto un avanzamento nel settore, mi ha fatto male.
Ho provato un grande senso d'ingiustizia.
Anche ora, mentre scrivo, questo dannato groppo in gola non sale e non scende. Se ne sta lì a serrarmi la gola, a far sì che gli occhi si velino, ma non riesce a scendere nulla.
Non posso. Altrimenti non mi fermo più. Lo so. Ne ho versate già molte in questi dieci anni.
E nonostante tutti ripetano che il passato è passato, per me non lo è.
Per me ogni giorno è un ritornare a quel periodo.

Doloroso.
E da lì la rinuncia al mio fisico. La rinuncia a volergli bene.
La rinuncia a conservarlo, preservarlo, a trattarlo come il tempio della mia anima.
Nemmeno ora che il mio amore mi dice che gli piaccio così e che mi ama come sono, riesco a crederci. Mi disgusto.
Il mio corpo mi disgusta.
Io vorrei solo e semplicemente essere normale.
Avere un fisico normale.
Invece no. Lo detesto.
Ed invece di far qualcosa per migliorarlo, paradossalmente, mando giù ciò che posso. Come a volermi punire, come se mi dicessi "Ecco, tanto, a chi frega?", come quando un bambino combina un pasticcio volontariamente, per avere la tua attenzione.
Non so che sto facendo alla mia vita.
Tutto gira intorno al cibo.
Mi svegli la mattina pensando: "Oggi mi impegnerò, oggi cambierò". Poi, basta un niente; un po' di nervosismo, un po' di ansia, e la prima cosa che trovo metto in bocca.
Senza sentire la necessità di nutrirmi. E la sera mi sento una fallita, per aver ceduto ancora.

L'anno scorso avevo iniziato il metodo alimentare Zona. Il periodo più lungo in cui io mi sia concentrata a fare qualcosa per me. Andavo a corere a giorni alterni, e mi sentivo davvero bene.
Poi non so che è succeso.
Ho semplicemente smesso di farlo.
Come un black-out improvviso.

Ora non so che pensare di me.
Una persona senza volontà? Può darsi.
Mi sento come in gabbia. Non so nemmeno come spiegarlo.
E' come se stessi vivendo una vita non mia.
Come se stessi sopravvivendo, aspettando un momento, un qualcosa.
L'amica che giocava con me, mi ha detto che quando mi arriveranno delle scuse o avrò la possibilità di parlare con questa "persona", la mia vita cambierà, ed il mio cuore sarà in pace.
Non lo so. Non so se arriverà quel momento, ma vorrei fosse presto. Perchè sto davvero buttando i miei 20 anni.

Sto crescendo senza essere ciò che vorrei. Senza avere le energie per costruirmi come persona, per essere l'adulta che vorrei essere.
Mi sto scoprendo senza sogni.
Senza desideri, soprattutto. E a 20 anni è quasi deprimente.
Vivo con un senso di soffocamento all'idea che la mia vita sarà così per sempre. Con quest'eterna ansia che mi soffoca. Con quest'alternanza di umori. Con questa scostanza nel comportamento. Con questo bisogno di andarmene sempre. Di lasciare tutto, tutti e andare a nascondermi, quasi seppellirmi. Come se l'idea di non esistere potesse essere l'unica che metta in ordine la mia vita.

Mi sento un'ingrata. Perchè c'è chi ha problemi peggiori.
Perchè so di avere vicino persone bellissime che mi amano.
Ma io non riesco ad amare. Non riesco a liberarmi.
Non sono libera.
Mi sento come un'aquila, veloce, possente, regina dei cieli, lasciata sì libera, ma con le ali legate da due nastri.
Per questo non può volare. Per questo non fa nulla.
Ed è costretta al non-volo da talmente tanto tempo, che non sa se ha voglia di riappropriarsi delle proprie ali.
Perchè vorrebbe dire volare. E magari cadere. E forse arrivare su quella cima che ora può solo osservare.

La paura mi fa stare ferma.
Immobile.
E nessuno riesce ad aiutarmi a cancellare quello che io vorrei non esistesse in me.
L'amore della persona che sta vicino a me, ha fatto molto.

Ma questo senso di soffocamento non se ne va.
Sento che, tracciando una linea netta per fare i conti, non sono a pari con la mia vita.
E' stata davvera una brutta presa di coscienza.

Senza Fiato

(Negramaro feat. Dolores O'Riordan)

Sono riva di un fiume in piena
Senza fine mi copri e scopri
Come fossi un'altalena
Dondolando sui miei fianchi
Bianchi e stanchi, come te - che insegui me.
Scivolando tra i miei passi
Sono sassi dentro te – dentro me
Se non sei tu a muoverli
Come fossi niente
Come fossi acqua dentro acqua

Senza peso, senza fiato, senza affanno
Mi travolge e mi sconvolgi
Poi mi asciughi e scappi via
Tu ritorni poi mi bagni
E mi riasciughi e torni mia
Senza peso e senza fiato
Non son riva senza te

Tell me now
Tell me how am I supposed to live without you
Want you please tell me now
Tell me how am I supposed to live without you

Se brillando in silenzio resti accesa dentro me
Se bruciando e non morendo tu rivampi e accendi me
Stop burning me!
Dentro esplodi e fuori bruci
E ti consumi e scappi via
Stop burning me!

Mi annerisci e ti rilassi e mi consumi e torni mia
Stop burning me!
(Get out
Of my head
Get out
Of my head
Get out
Of my head
Get out
Of my head! Aaahhh)
Want you please tell me now
Tell me how am I supposed to live without you
No, please, don't tell me now (touch me)
Tell me how am I supposed to live without you
No
Please
Don't

mercoledì 2 settembre 2009

Dubbio...


In questi ultimi giorni l'aria è pesante.
Forse a causa di un mio errore...
Anche se io ho aperto bocca per proteggere una persona. Ed in quel momento il bel pensare mi sembrava meno importante del far sapere.
Perchè chi sta in certe situazioni, credo apprezzi sapere che qualcuno intorno cerca di proteggerli o cerca di rendergli meno impervio il cammino.
Ma come dicevo prima, forse ho sbagliato il modo.

Dagli errori si impara, ma che palle!
Sì, permettetemelo. Non scrivo mai parole poco "gentili".
Ma stavolta mi son proprio sassata i maroni (virtuali, ovviamente), di pensare sempre al benessere di tutti, di fare da mediatore, di cercare sempre la giustà metà.
La vita è fatta di scelte, ed io ho scelto. E dopo averlo fatto, me ne sto rendendo conto negli ultimi giorni, si sta meglio. Almeno si sa: o si prende il bianco o si prende il nero. Il grigio, invece, fa sempre vacillare... Quell'eterno oblìo lo odio.
Deciso.
Di mollare ripetizioni e fare solo la baby-sitter. Di mangiare, se sento il bisogno di farlo, senza sentirmi in colpa perchè "chissà cosa dice la mamma che ho mangiato una cosa che non dovevo".
Di dedicarmi a fondo allo studio, e alla casa ci penseranno i miei fratelli, se vorranno, perchè dopo la riunione di famiglia in cui mia madre chiedeva una mano -dato che tutto da sola non riesce a fare- e dopo che io mi sono impegnata davvero, ma tutti se ne fregano, ora penso a me.
Egoistico? Sì, forse.
Ma vorrei fosse un segno. Vorrei che capissero, dato che le parole non servono.
Sono incazzata? Sì. E l'avvicinarsi di quello "splendido" appuntamento mensile di ogni donna, arriva a darmi man forte.
Voglio che la mia vita sia diversa. Voglio cambiare ciò che posso, o per lo meno ciò che credo di essere in grado di cambiare.

Nella mente si fa sempre più largo l'idea di una casa mia. Di uno spazio mio. Dove non sentirmi una bambina. Dove non vedermi trattata come una 16enne. Già io mi ci sento, così; in più qui mi si tratta da teenager...

La cosa brutta è che ho realizzato or ora che io mi accontento. Di come sono. Di come sto. Di come faccio scorrere la mia vita.
Invece cambiare posso. Volere, è potere, lo so.
Pensare a costrurimi per il futuro. Non voglio essere un'adulta con la sicurezza di una liceale.
No!

Io ho parlato perchè ritenevo giusto primo condividere il mio malessere; secondo mettere in guardia una persona, perchè le malelingue amano il dolore altrui. O à semplicemente stata un attimo di stoltezza e leggerezza.

Ho una testa mia, e penso da me.
Ne faccio uso, e ne vado fiera.
I casini che ne escono poi, non sono più gravi della situazione che invece mi sta ora a cuore.
Chissenefregaaaaaaaa! Sia di chi si incazza, sia di chi mi ritiene stupida.
Sono contenta di me, sono contenta di me e sono contenta di me.
Nessuno, stasera, mi convincerà del contrario!

martedì 1 settembre 2009

...

Mi sento soffocare.

domenica 30 agosto 2009

She wolf _Shakira_

Adoro questa donna!

Girl Power!!!!


S.O.S she is in disguise
S.O.S she is in disguise
there’s a she wolf in disguise,
coming out, coming out, coming out

A domesticated girl that’s all you ask of me,
darling it is no joke, this is lycanthropy.

Finally I have found some powerful craft
that makes me forget all your shame,
all this rush in my head makes me hungry and free,
is not time for your silly apologies,
Is not in my plans just stay pretty and nothing else
like a coffee machine in an office,
Now wish I had wings but instead, I have claws
anyway, you will be so jealous.

Chorus
There’s a she-wolf in the closet, open up and set her free
There’s a she-wolf in the closet, let it out so it will breathe.

I have wheels on my heels cause boot crush might appear
is the quiet full moon I will eat it as a big cheese.

To look for a single man I’ve got my very special radar,
Fire department’s on hotline in case I get in trouble later
even when tonite I just follow my instincts,
Trust me, I know what I want and rich boys are out of my range
I prefer all the outcasts, and shy bohemians
instead of gold boys and superfakes.

Chorus
There’s a she-wolf in the closet, open up and set her free
There’s a she-wolf in the closet, let it out so it will breathe.

I’m the she wolf, tonight I’m excused
even when I don’t need it I’m not refused,
I’ve been devoting myself to you Monday to Monday
and Friday to Friday, not getting enough retribution
reducing incentive to keep me at it.
I’m feeling really lucky tonight

Traduzione


S.O.S lei è travestita
C’è una lupa travestita
Che esce, che esce, che esce

Una donna addomesticata è quello che chiedi,
caro non è un gioco, questa è licantropia.

Finalmente ho trovato dei trucchi potenti
vi fanno dimenticare tutta la tua vergogna
tutta questa confusione nella mia testa mi mette fame,
non è il momento per le tue sciocche scuse,
Non è nei miei piani essere carina e basta
come una macchina del caffè in ufficio
Adesso desidera che io abbia ali, ma invece ho artigli
comunque sarai molto geloso.

Coro
C’è una lupa nell’armadio, aprilo e liberala
C’è una lupa nell’armadio, lasciala andare così respirerà

Ho ruote nei miei tacchi perchè lo stivele potrebbe uscire
c’è la luna piena lo mangerò come un grande formaggio

Cerco un uomo single, ho il mio radar speciale
Nel caso mi metta nei guai più tardi chiamo i vigili del fuoco
anche questa notte seguirò i miei istinti
Credimi, so cosa voglio ed i ragazzi ricchi sono fuori dalla mia portata
Preferisco gli esclusi e tutti i timidi bohemien
Al posto di ragazzi d’oro superfinti

Coro
C’è una lupa nell’armadio, aprilo e liberala
C’è una lupa nell’armadio, lasciala andare così respirerà

Sono la lupa, questa notte sono scusata
anche quando non ne ho bisogno non rifiuto
Ti sono stata fedele da lunedì a lunedì
e da venerdì a venerdì, senza abbastanza retribuzione
riduci gli incentivi per tenermi qui
mi sento veramente fortunata questa notte

giovedì 27 agosto 2009

One...

Oggi mi è capitato di risentire la canzone One degli U2, eseguita insieme ai mitici REM.
Mi ha sorpreso scoprire che mi fa ancora effetto.
Per sogni infranti, per un passato pesante. Per una vita che non scorre come io vorrei, per un presente che, salvo poche cose non sento mio.

Crisi. Ciclica. Che si ripresenta.
Ma ora una doccia. E ricacciare tutto dentro.

mercoledì 26 agosto 2009

Giorni duri...

Eh sì, sono giorni di pensieri.
E a quanto pare, anche per la mia amica Giulia.
In quest'ultimo periodo sto riflettendo molto. Su molte cose.
Ad esempio sull'amore. Sulla sua durata. Intorno a me contino a vedere coppie che hanno problemi da superare; coppie dove l'amore forse è svanito; forse no.
Può l'amore svanire?
A me, la sola idea fa tremare.
Perchè significa che tutto, ma davvero tutto potrà cambiare.
Anche perchè penso: "Perchè dovrei essere io la fortunata che becca quello giusto che non lascerà mai?".
Mi fa paura l'idea che una persona che si ama alla follia, un bel giorno potrebbe risultarti indifferente.
Intorno a me ora ci sono delle persone in difficoltà. E la notizia dei loro problemi, è stata per me come una mazzata alle gambe. Stock! Così proprio...
Quando ammiri delle persone, e le vedi quasi perfette, sentire che possono avere problemi, in procinto di prendere decisioni serie e forse drastiche, fa sempre male. A me per lo meno ne fa.
Penso a molte cose.
Al fatto che nella coppia bisogna davvero essere in equilibrio con se stessi, per poter funzionare con l'altro. Altrimenti la crisi, prima o poi arriva. Se si è insoddisfatti, se non si capisce bene il proprio ruolo nel mondo e nella coppia, nemmeno l'amore più grande può lenìre quel dolore, quella malinconia, quell'irrequietezza che dentro ròde, scava, tormenta, e nemmeno il sorriso del tuo bimbo riesce a farti sorridere a lungo.
Sono giorni tristi. Perchè vorrei poter fare qualcosa, ma non si può scavalcare il tempo. Che deve fare il suo corso. Deve mettere chiarezza tra i pensieri intricati. Deve far capire quale sia la strada più giusta.
Certo è, che per chi aspetta, il tempo, un minuto, un'ora, un giorno scorrono lenti, ed hanno al pesantezza del terrore, del dolore, della paura di veder andar via la persona amata, e non essere certi di vederla tornare indietro.
Forse le mie parole sono un po' confuse, ma non posso e non mi sembra il caso di dare ulteriori dettagli. Questo è il mio blog, ma mi sembra giusto non dare maggiori coordinate.
A me serve per stemperare questo dolore che sento.
L'idea che prima o poi potrebbe toccare a me. Il dolore che sento all'idea che la persona che amo non parli con me, ma che si chiuda in se stessa. La paura che voglia una vita in cui io non sono inclusa. La sola idea... beh, meglio non pensarci perchè se no devo tirar fuori un fazzolettino.

Io spero davvero che Chi sta lassù, mi mandi un segno. Mi dica "Vedi? un attimo di titubanza ci può essere, ma alla fine le cose si possono risolvere".
Non voglio crescere in questa storia con il cinismo, che un tempo era la mia seconda pelle. Voglio credere in quella cosa a cui poeti, cantanti, scrittori, o persone semplici, hanno dedicato tante parole e pensieri.
Voglio che l'Amore mi faccia vedere che esiste. Anzi che può esistere, che riesce a stare in piedi, come una pianta che soffre durante una tempesta, ma che può crescere più forte di prima, con radici più salde, una volta che i raggi di un tiepido sole la colpiscono.

No. Io non voglio rinunciare a crederci. A sperare.
Che tutto, ma tutto si può risolvere. E che l'orgoglio, la gelosia, l'egoismo ed egocentrismo, possono davvero stare a casa.
Stasera, ragazzi miei, senza smoking non si entra.



La forza della vita _Paolo Vallesi_
Anche quando ci buttiamo via
per rabbia o per vigliaccheria
per un amore inconsolabile
anche quando in casa il posto è più invivibile
e piangi e non lo sai che cosa vuoi
credi c'è una forza in noi amore mio
più forte dello scintillio
di questo mondo pazzo e inutile
è più forte di una morte incomprensibile
e di questa nostalgia che non ci lascia mai.

Quando toccherai il fondo con le dita
a un tratto sentirai la forza della vita
che ti trascinerà con se
amore non lo sai
vedrai una via d'uscita c'è.

Anche quando mangi per dolore e nel silenzio senti il cuore come un rumore insopportabile e non vuoi più alzarti e il mondo è irraggiungibile e anche quando la speranza oramai non basterà.

C'è una volontà che questa morte sfida
è la nostra dignità la forza della vita
che non si chiede mai cos'è l'eternità
anche se c'è chi la offende
o chi le vende l'aldilà.

Quando sentirai che afferra le tue dita
la riconoscerai la forza della vita
che ti trascinerà con se
non lasciarti andare mai
non lasciarmi senza te.

Anche dentro alle prigioni
della nostra ipocrisia
anche in fondo agli ospedali
della nuova malattia
c'è una forza che ti guarda
e che riconoscerai
è la forza più testarda che c'è in noi
che sogna e non si arrende mai.
Coro: E' la volontà
più fragile e infinita
la nostra dignità
la forza della vita.

Amore mio è la forza della vita che non si chiede mai cos'è l'eternità ma che lotta tutti i giorni insieme a noi finché non finirà Coro: Quando sentirai che afferra le tue dita la riconoscerai la forza della vita.
La forza è dentro di noi
amore mio prima o poi la sentirai
la forza della vita
che ti trascinerà con se
che sussurra intenerita:
"guarda ancora quanta vita c'è!"

mercoledì 19 agosto 2009

Proprio così...





Grazie _Pier Cortese_

Mi conosci bene

conosci bene le mie pene
le mie ambizioni
quando ho bisogno delle tue attenzioni
quando mi sfiori
quando dilago coi pensieri
quando mi sveglio
quando non dormo

mi conosci bene
conosci tutte le mie cose
quelle segrete
e quelle più pericolose
i miei abbandoni
le mie reazioni
i miei ormoni

le mie lune storte
le voglie di lambrusco
cosa mi ferisce
cos'è che non mi riesce
quando non so dirti
davvero cosa sento io
e per questo

Grazie
perché tu mi capisci
perché tu mi sorprendi
grazie
lo dico davvero di cuore davvero mio amore
grazie
per quello che dai
per quello che fai
per quello che sei
grazie

Mi conosci bene
conosci bene le mie cene
il mio sapore
quando mi annoio con un film d'amore
se fuori piove
mi piace stare a immaginare qual è il confine
dov'è la fine

mi conosci bene
conosci bene il mio passato
cos'è mancato
cos'è che spesso mi ha bloccato
per stare bene
per non cadere
ti va di uscire?

Le mie sere storte
la voglia di castagne
cosa mi commuove
cos'è che mi fa male
quando non so dirti
nemmeno cosa sento io
e per questo

Grazie
perché tu mi capisci
perché tu mi sorprendi
Grazie
lo dico davvero di cuore davvero mio amore
grazie
per quello che fai
per quello che dai
per quello che sei
grazie ancora
per tutto quello che mi fai sentire
perché da solo non so dove andare
per tutto quello che verrà

grazie
grazie
grazie ancora
per tutto quello che mi fai sentire
perché da solo non so dove andare
per tutto quello che verrà

martedì 4 agosto 2009

Un percorso lungo un anno...

Quante cose son cambiate dall'anno scorso...
Riuscire ad organizzare una cena per il mio compleanno e non voler scappare, affrontare una serata con gli amici e stare al centro dell'attenzione...
Riuscire a dire due parole, semplici, ma "pesanti"... Lasciarsi andare, provare a farsi amare...

Quanto sono cambiata iun quest'ultimo anno.
Sentirmi dire : "Si vede che sei felice".

In questi giorni non riesco a scrivere. Sono troppo incasinata di cose e un pèo' gelosa di come mi sento ora.
Voglio tenermi queste cose ancora per un pochino. Viverle fino in fondo. Poi troveranno spazio nel mio spazio. Virtuale.
Per ora vi auguro delle belle giornate.

Provare ne vale sempre la pena.
Vi abbraccio tutti, besitos.

domenica 2 agosto 2009

Troppe cose

perdonate l'assenza... non ho unùsecondo per mettermi qui e scrivere come vorrei...
in attesa di tempi migliori, un abbraccio

venerdì 31 luglio 2009

Attimi (Nek)

Se avete occasione di poterla ascoltare, senza pregiudizi per il fatto che sia Nek (lo scrivo perchè so che non tutti lo amano come faccio io), fatelo...
Io l'ho dedicata a lui a metà luglio. Mi sembra di averla scritta...


Spesso capita se insegui quel che vuoi
che non apprezzi quel che hai
per esempio io vivo la mia libertà
ma qualcuno muore per difenderla

Il tuo viso che si appoggia sopra il mio
è normale che ci sia nei giorni miei
ma se non ci fosse io quali giorni avrei

Fino a che ci sei
i miei occhi su di te
che si perdono dove inizia il tuo abbandono
sono attimi non certezze penso che
il miracolo è che tu sia qui per me

Spesso capita cercando non so che
che si perda quello che già c’è
e ora voglio solamente quel che ho
me ne accorgo quando ti allontani un po’
io me ne accorgo quando t’ allontani un po’

Fino a che ci sei
i tuoi occhi su di me che si perdono
dove inizia il mio abbandono
sono attimi ma stanotte penso che
il miracolo è che tu sei qui

E fino a che ci sei i miei occhi su di te
che ti cercano nel lasciarti andare piano
sono attimi da fermare quando vuoi
per rubare al tempo attimi di noi

lunedì 13 luglio 2009

Pomeriggio...


Pomeriggio in cui vorrei solo riuscire a respirare.
Smetterla di farmiprendere dal panico, e lasciare che l'ossigeno entri in me.
Sento che iltempo stringe, la paura e il bisogno che iapassato.
Inspira... Espira... Lentamente, per oppormi al mucchio di cose che devo affrontare.
E' meglio che vado a prendere un moment...

venerdì 10 luglio 2009

Metti un giorno d'estate...

Metti un giorno d'estate...
Una mattinata mentre studi dal tuo moroso, ed arriva il postino.
Metti che il tuo moroso esce a ritirare la posta, ed entra con un pacco.
E che tu non ti interessi a quella scatola perchè sai che lui ha comprato un telefono su eBay.
Metti il fatto che tu, quando lui ti aveva detto di volertene prendere uno nuovo su eBay, tu gli hai detto che non ti serviva perchè il tuo era ancora funzionante, seppur ammaccato, e che non volevi spendesse soldi.
Metti il fatto che la tua mente dava per buono questo scambio di frasi, e che credeva che quel cellulare preso all'asta sarebbe andato alui, dato che l'asta per il "suo" telefono l'aveva persa.
E che invece, una volta scartato il pacco, in cucina, il tuo moroso si gira e ti dice: "Guarda Cosa c'è? E' per te!!!".

Metti che tu sei sconvolta. Perchè davvero non te l'aspettavi.
Metti anche il fatto che non sai manifestare la gioia, e sei imbarazzata, quasi incazzata perchè gli avevi detto che non serviva, e che i soldi servono, e che non me lo merito, e bla bla bla...
Metti il fatto che vedere il viso divertito della persona che ami, sorridente, mentre ti vede annaspare in una serie di ringraziamenti e pùdiche frasi imbarazzate sul "Non dovevi- Ma perchè-Ma grazie-Ma amore, dai!", non ha prezzo. Altro che Mastercard.

Metti tutto questo.
Io le sorprese amo farle. Riceverle, invece, mi riesce difficile.
Ma devo ammettere che è bello.
Che sia un fiore. Un bacio. Una visita od un regalo inaspettati.

Non so accettare le cose materiali,mi riesce difficile.
Ma sto imparando.

Chiara 1 (uno) - Paura di tuttodituttidiogniminimacosaesistentealmondo 0 (zero).
Palla al centro e si ricomincia.

mercoledì 8 luglio 2009

"E' esile, ma ancora c'è
l'idea di te con me
se ancora tu, l'ipotesi,
la più plausibile che c'è
scusami, degli scontri fisici
disperati e illogici, come me
dimmi che sei pronto
a venirmi incontro
a non lasciarmi amare un altro mai
a manifestare come ancora vale
più che mai, l'idea di te con me"
Laura Pausini _Più di ieri_

Oggi va un po' così.
Tra alti e bassi della mente, mi sento come in pericolo.
C'è qualcosa che mi fa sentire una certa paura, ma non riesco a capire bene cos'è.
E' come se il mio fisico e la mia anima si stessero preparando a un colpo.
E non sapere cosa sia, mi destabilizza.
Il mio corpo mi sta mandando segnalidi malessere, di paura.
Non riesco a decifrarli.
Spero siano solo legati all'ultimo esame della sessione. E che non manifestino, invece, qualcosa di più grave.
Un abbraccio a tutti

sabato 4 luglio 2009

La porta dei sogni _Ligabue_

E mi attacco alle stelle che altrimenti si cade
e poi alzo il volume di questo silenzio che fa stare bene
e mi sa che sei quella che fa luce pian piano
chissà come ci vedi e chissà come ridi di quello che siamo
E mi attacco alla buccia di questa notte
e salto, salto ma rimango giù
La porta dei sogni
la porta dei sogni
la porta dei sogni chiudila tu
E mi attacco alle stelle tiro un pò a indovinare
mi predico un presente in cui non c'è niente se non respirare
e se proprio sei quella fatti almeno guardare
non sai quanto ci manchi non tornano i conti a doverti trovare
e mi attacco alla luce di questa notte
e salto, salto ma rimango giù
La porta dei sogni
la porta dei sogni
la porta dei sogni chiudila tu

venerdì 3 luglio 2009

Pensiero...

Stasera va così...
La mente torna al passato. Agli "amori", anche se amori veri non sono stati.
Alle mie passioni. A quello che mi accendeva, fosse il sospirar d'amore, il mio amore per la pallavolo, o il cantare le emozioni seguendo un cd.

C'è qualcosa in me che mi blocca.
C'è qualcosa che mi fa sentire strana.
Oggi mi son messa un attimo davanti alla tv, dopo l'esame, e in Dawson's Creek, Jen ha detto a Dawson -ragazzo molto maturo e sempre giudizioso, che non si lascia mai andare a colpi di testa, forse cresciuto troppo presto- "C'è un perchè esistono la giovinezza e la vecchiaia, pensaci".
Ecco. Io c'ho pensato.

Ieri sera, in centro ad Udine, stavamo in un bar che fa cocktails all'aperto, davanti a piazza Libertà.
Io lì mi sono sentita "diversa". Quasi fuori da quel mondo.
Tutte le ragazze avevano dai 16/17 ai 20/22 anni -la maggior parte intendo- ed erano tutte super tiratissime, tutte super "donne"...
Discorsi tipo "Quello è l'unico biondo che mi fa andare fuori, cioè, non puoi capire..."
Non sto giudicando. Ieri ho osservato. E mi sono sentita incompleta.
Io cose così non le ho mai fatte. Sentirmi bella, avere dei bei vestiti per uscire la sera, essere alla moda, essere tra quelli "giusti".
Non rinnego ciò che sono stata, ma forse, come Dawson, non ho mai vissuto la mia età. Ho vissuto sempre qualche anno più avanti.
Non volevo "abbassarmi" a correre dietro ad un ragazzo, focalizzando il pensiero sullo studio e la pallavolo.
Poi, mi sono trovata senza nulla. Senza pallavolo e in parabola discendente a scuola (anche se per fortuna la seconda è stata una conseguenza della prima, velocemente superata).
Senza amici veri perchè la pallavolo inghiottiva tutto il mio tempo e le mie energie. Senza le forme giuste, per essere considerata carina dai miei amici.
Io ero quella che è l'amica di tutti, ma mai l'amore di nessuno.
Ero quella che "No, una pazzia non si fa perchè non è responsabile".

Quando "quella" cosa è successa, è stato come se io, per recuperare, nonostante -come tutti mi dicono- non avessi colpe, mi fossi imposta di crescere di colpo. Come se mi fossi decisa a privarmi di ogni distrazione, di tutto quello che poteva essere divertimento.
E ora che ci penso, spesso nelle serate con i miei amici, ero l'unica a non lasciarsi andare, l'unica ad essere lucida dopo le due di notte e dopo un buon giro di birre.
L'unica a non voler mai ballare, per non sentire il suo corpo muoversi, per non sentire il suo corpo accaldato. Vivo.
Mentre scrivo, è come se mi fosse caduto un velo da davanti gli occhi. Sento come se queste cose fossero sempre state in me, e che solo io non riuscivo a vedere.

Attaccare per non essere attaccata. Questa è forse anche la fonte dei miei giudzi verso gli altri. Dei miei commenti. Che sono diminuiti, ma non ancora spariti.

Il mio corpo, poi.
Eterno ostacolo. Al volersi bene, all'amarsi. Va per conto suo. Reagisce secondo le sue idee. Mi fa vergognare di lui, quando manifesta cose che io vorrei nascondere.
E' come se in me ci fossero due Chiara.
E non riesco a capire quale delle due è quella vera.
Quale delle due finge. O se entrambe sono parte di me.

Per fortuna entrambe sentono di amare. Amare davvero.
E quella persona che amano, è stata la spinta per scavare in me, migliorare e cercare di realizzare la me che vorrei davvero vedere.
Parlo proprio a te.
Ne ho paura, ma ciò che sento lo sai.
Paura della sua intensità. Però un tuo sguardo basta a fugare ogni timore.
anche se già pubblicata, questa è per TE.


"Sei" _Nek_

Sei un giorno perso quando non ci sei
la solita chiamata che vorrei
da te

Sei la parte buona dei pensieri miei
un calendario senza giorni ormai
sei te

Se con me sei come sei
senza te io che faccia avrei

No,no,no….

Se comincia così
se parti e sei qui
togliendo via i se
io m’innamoro di te
se chiedo e non dai
se voglio e non vuoi
se tolgo via i se
io m’innamoro di te

Sei un ramo dentro la corrente ormai
mi sbatti addosso e dopo te ne vai
da chi

Sei la dissonanza quando non ci sei
la stanza vuota che distruggerei
sei te

Se con me sei come sei
senza te io che faccia avrei

Se comincia così
se parti e sei qui
togliendo via i se
io m’innamoro di te
se chiedo e non dai
se voglio e non vuoi
se tolgo via i se
io m’innamoro di te


Se questo attenderti è
se chiedo e non dai
se voglio e non vuoi
se tolgo via i se
io m’innamoro di te

domenica 28 giugno 2009

Anche tu lo puoi fare...


La prima parte mi viene naturale...
La seconda, un po' meno. Ho sempre paura che chi mi sta vicino, lo faccia per compassione, o per ottenere qualcosa.
E' stato un difficile e progressivo percorso il mio, per imparare sa lasciarsi andare. A lasciarsi amare.
A rendersi vulnerabili. E ipoteticamente toccabili da qualche sensazione negativa.
E' stato difficile imparare a mettersi in gioco. Ascoltare le verità Smetterla -anzi, dato che non ci riesco- cercare di smetterla di essere permalosa.
Ah (sospiro)... Lavoro duro. Specie per una col mio carattere.
Perchè mi richiudo in me stessa. E ferma, rimango lì.
"Tanto, a cosa serve? Tanto loro mi vedono così".

Invece basta un gesto d'amore. Una visita inaspettata. Un risveglio con un bacio.
Una carezza sul viso. Una parola dolce.
E il tumulto. La tempesta nel cuore. Il turbine che hai nell'animo. Quello scombussolìo che solo tu sentivi. Scompare.

E rinasci. Ti senti di nuovo felice. Hai voglia di fare progetti.
E a me questo succede.
Per fortuna sono sempre meno i momenti in cui mi sento uno sconforto unico, che nessuno riesce a curare.
Credo anche che, ammettere di avere una tendenza all'abbattersi, allo sconforto, voglia dire voler provare a cambiare. Con fatica, certo, ma ma migliorare si può. E renderci conto di aver sbagliato comportamento, e chiedere scusa, sono per me due passi da gigante.
A chi legge, di certo sembrerò una squilibrata. Ma essendomi sempre mancato l'equilibrio, ora che cerco di averne uno, si notano ancora di più i picchi...

Amo. E voglio riuscire a farmi amare.
Impresa, lo so.
Ma voglio farlo.