venerdì 14 maggio 2010

Nada te espante, nada te turbe...



Per me è impossibile.
Dopo ieri sera, specialmente, la mia vista è stata attraversata da un flash.
E lì ho realmente capito come le persone mi vedono.
Ed avrei voluto scappare da quella stanza dove stavamo festeggiando un compleanno.
Quel gesto, con le mani davanti ai pettorali, ad indicare il mio seno grosso, mi ha fatto sentire male.
Ok, la person che ha fatto scherzava.
Ma io non son riuscita a prenderlo come uno scherzo. Ci sono rimasta male.
Ha colto nel vivo. E mi ha cambiato la serata.
Sarei andata benissimo a casa, se non fosse che avrei dato adito a chiacchiere e non mi andava di fare scenate.

Per il mio moroso, come forse per chi legge, è una cavolata questa cosa.
Ma per me no.

Poi in questi giorni devo anche tornare a prendere il vestito per i matrimoni.
E anche lì mi viene male. Già la prima volta è stato durissimo starmene lì, davanti allo specchio, a figura intera.
Io che di solito mi guardo o nello specchio del bagno, o a pezzetti...

Non so perchè sono così.
Il mio moroso dice di essere preocupato per quella che secondo lui è la mia ossessione.
Io non so se sono ossessionata o meno, perchè è dalle medie che devo dimagrire e continuo a fare alti e bassi.
Ricordo la pediatra di allora che disse a mia madre di farmi calare quei 2-3 chili.
Io so che da lì è partito tutto.
Prima risultavo tra i bambini "in salute", anxhe perchè sono sempre stata molto alta e prima degli altri, poi, dopo una visita, ero "grassa".

Ora che ne parlo e che ricordo, credo sia nato proprio lì il mio problema.
La costante attenzione a cosa avrei dovuo mangiare, a cosa non mangiavo -perchè avevo i miei alti e bassi-, ai chili persi, ai chili presi, alle parti di me che vorrei poter cancellare con una gomma.

E' brutto vivere così.
E se le persone attorno a me mi dicono che sono bella, carina, che sto bene, ecc... mi fa ancora più incavolare, perchè non capisco come non possano vedere quello che sono.
Quasi mi danno fastidio perchè li sento dei commenti ipocriti.

Ma si può?
Io sono davvero esausta.
E' stata una brutta nottata. Ho un groppo in gola che ancora un po' nemmeno respiro.

24 anni. E sentirsene 16, in quanto a maturità, cose realizzate nella vita, e aspettative per il futuro.

2 commenti:

Jaio Furlanâr ha detto...

No stâ a vê pôre, che al sucêt a ducj.
Un al à masse e al volarès vê di mancul. Un al à masse pôc e al volarès vê di plui.E cussí le bione a volarès sei nerute e vie inenant.Jó o jeri il contrari: A 16 o someavi sui 24 e daspó no mi ricuardi plui. O sai dome che a trente trê o ai scomençât a someâ a un canai e di pôre o mi soi maridât:-)

Kylie ha detto...

Il fatto è che non ci piacciamo mai veramente e anche se gli altri ci dicono che siamo splendide noi non ci crediamo.
Ma col tempo ti assicuro che passano anche queste paturnie.