domenica 29 giugno 2008

Ricominciare...

Ricominciare a vivere davvero... Imparare a lasciarsi andare, a credere a chi ti vuole bene. A chi vuole te per come sei.
Ricominciare a fidarsi. Provare a rimettersi in gioco un'altra volta, anche se sai che dietro l'angolo ci può essere l'ennesima batosta.
Ricominciare a credere che le emozioni non mentono. E che se la tua mente cerca di contrastare qualcosa che senti, è solo perchè è incapace di ammettere di essere stata sconfitta.
Ricominciare a guardare dentro sè stessi. Vedere che qualcosa di bello ci può essere. Che tutte le sconfitte e i colpi incassati, ti hanno reso più forte.
Ricominciare ad ammettere di poter essere deboli. E non dover sempre giustificare al proprio giudizio ogni minima mancanza o piccola scivolata.
Ricominciare ad ammettere di poter aver bisogno di qualcuno. Senza temere di restare soli ancora. Senza la paura di chiedere, e di non ricevere risposta.
Ricominciare a volersi bene. E credere che qualcosa di bello può esserci anche per te. Che la vita non ha smesso di metterti alla prova, così che tu possa apprezzare sino in fondo le cose belle che ti offre.
Ricominciare a respirare. Profondamente, lasciando uscire i brutti pensieri, le preoccupazioni. Lasciando entrare aria nuova, pulita, tanto pura che a tratti ti può far girare la testa.

sabato 28 giugno 2008

Via_ Raf


Via prendo su la moto andiamo via
non voltarti mai perché stavolta
non ti lascerò tornare indietro sai
vieni via con me
che non avrai niente da rimpiangere
via da cose che non ti appartengono
la vita sai non è poi tutta qua
va giù il sipario è in onda la realtà...
Via sai dove si va
dove vuoi tu o senza meta
andremo oltre i limiti e confini
liberi vedrai, faremo cose
che non hai osato immaginare mai
andiamo... Via senza più problemi
andiamo via senza regole
godersi giorno dopo giorno
ogni momento che verrà sarà diverso
mai più tempo perso
aspettando che la vita va ...
Via quelle insostenibili apparenze
via sorrisi falsi ed espressioni, frasi ipocrite
via contro ogni cliché
più che apparire scegli d’essere.
Via al mondo sai non c’è
niente di più irresistibile
che fare quello che ti pare ed esser solo quel che sei
semplicemente unica e speciale
non é il caso di aspettare.
Via senza più problemi adesso andiamo via
soli io e te
domani con le prime luci del mattino tu sarai
lontana e ti addormenterai felice
sarai come non sei stata mai ...
se tu vorrai sarai con me...
con me sarai...via
domani con le prime luci del mattino tu sarai
lontana e ti addormenterai felice
sarai come non sei stata mai...
sarai con me ... via

venerdì 27 giugno 2008

Via di fuga...

Oggi non so proprio che succede... Questa strana sensazione di negativo non mi lascia, tanto che oggi mangerei qualsiasi cosa. Solo che il dispiacere di farmi del male è più grande della volontà di affogare questa sensazione spiacevole che sento, nel cibo. Quindi potrebbe essere una cosa di cui andare fiera. Per il gruppo di self-help, dico loro che anche se si raggiunge una buona autonomia, a volte la voglia di ricadere nei soliti circoletti viziosi è forte. Farsi del male buttando tutto all'aria, tutti i progressi fatti. Quando poi mi rendo conto che ilmotivo che mi spinge a ciò non è irrisolvibile, mi calmo e riesco ad essere più lucida.
Il benessere provato con la giornata al mare di ieri con Giulia, se n'era già andato la sera. Credo di aver sbagliato io a non aver apprezzato abbastanza la giornata che mi sono concessa via da tutto e da tutti.
Anche ora, c'è questa cosa che non mi lascia.
Sono ingrata, lo so. Ho molte cose per cui essere felice, ma oggi proprio non ci riesco.
Non riesco a togliermi dal petto questa pesantezza, questo senso do soffocamento... Tanti pensieri per la testa, desideri inespressi, voglia di poter essere me stessa al cento per cento senza tener conto dei giudizi altrui.
"La gente troverà sempre qualcosa per cui criticarti" e so, mia amata Giulia, che hai ragione. Ma nelle mie battaglie, spesso la mente vince. E nulla può il resto.

Mi limito in tutto... Non credo in me e questo so che non è bene. Nella vita si è soli, e prima si impara ad essere autonomi e forti delle proprie forze, prima si impara a stare a questo mondo. Io, più passa il tempo, più mi sento spaesata. So che il tempo stringe, so che dovrei decidermi a cercare di capire che voglio fare, chi voglio diventare, ma è come se riguardasse qualcun'altro.
Non mi piango addosso e non mi compatisco. Cerco di afre il punto per avere qualcosa da cui riprendere il lavoro su me. Io non voglio essere un'adulta insicura, un'adulta con rimpianti, un'adulta che non sa dove sta andando.
Come dicevo ieri a Giulia, alcune cose dell'infanzia o dell'adolescenza, per via del mio carattere e del destino, non le ho avute. E ieri ci siamo ritrovate a provare quasi invidia per gli adolescenti che vedevamo divertirsi in spiaggia. Io ho provato quasi un dolore. Perchè so che non è colpa di nessuno, e che il passato non si può cambiare. Ci si può solo costruire il presente.
E come mi ha detto Giulia, so che dovrei viverlo spensieratamente, con quella spensieratezza che forse non ho mai avuto. Perchè c'era sempre qualcosa che andava a turbare i miei pensieri. Penso troppo... questo è certo.
In questi momenti, quando mi prende così, vorrei solo mettermi a letto, chiudere gli occhi e lasciare che tutto passi. Ma l'ho già fatto in passato e so che non funziona. Al risveglio trovi tutto ciò da cui volevi scappare, lì, seduto davanti a te, che ti aspetta tranquillo.
Nemmeno fuggire altrove serve, perchè mentre sei via stai abbastanza bene, ma quando torni, tutto t'investe come prima.
Posso solo armarmi di volontà, pazienza e coraggio per sciogliere, uno dopo l'altro, ogni nodo che sento stringere...
E pensare che non merito molto non mi aiuta. Però questi pensieri a volte sono più forti della mia volontà di sorridere.
E' più difficile essere felici. La posta in gioco è alta, e basta poco a minare la serenità. Ci vuole impegno continuo, costante. Io non so se ne sono capace. A lungo.
Non so se sono capace di amare uan persona, visto che anche con me non faccio un gran buon lavoro. Come poter condividere sè stessi con qualcuno, se non lo si fa nemmeno per sè?
Come lasciare che qualcuno abbatta le proprie difese, se non si ha il coraggio di accettare sè stessi?
Come permettere alla gioia di una bella parola, detta al momento giusto, di sciogliere un po' di quel ghiaccio che si può avere attorno al cuore?
Come lasciarsi andare?
Io non so come si fa. Non credo di essere fatta per queste cose. Credo di dover avere ancora molta strada da fare. E di essere ancora molto lontana da un qualche traguardo.
Dove sentirsi davvero liberi, pieni di orgoglio per come si è. Amati.








_L'attesa_ LDR

Quanto tempo ancora dovrà correre ed io qui a nascondermi
dal mio cuore, dai giornali, da chi vuole fottermi
i miei pensieri van da soli infatti solo solo aspetto te
averti accanto o non averti affatto ormai più o meno è simile
brucia e taglia questo inchiostro la mia testa non è sazia mai
pazzo cuore maledetto fermati o così ti perderai
le mie mani da folle saltimbanco, imprenditore dei miei guai
ora di tutto questo amore che ti porti cosa ne farai.
Lo voglio dare a lei che mo ha ridato un senso
farlo bene fino in fondo e amarla come vorrei
ci voglio costruire tutto quello che di buono nella mia vita potrò fare
e dedicarlo a lei
ne spargerei un pò sulle teste di ogni bimbo
perchè è loro questo mondo e voglio che ridano
e una piccola parte la darò a chi non sa amare e lo guarirò
e se mai tornassi amore sappi che non c'è disordine
tutto è a posto e adesso splende ovunque proprio come piace a te
per caso sai dove ti ho persa? Manda un segno da ricorrere
pensa a un bel colore, pensami più forte, pensami con te
ali di gabbiano, scarpe nuove, visto della polizia,
rotta verso sud, profumo di marocco casa di wadia
e voglio respirare a fondo il mare canterò e mi sentirai
e voglio chiedermi di tutto questo amore cosa ne farai...
Lo voglio dare a lei che mi ha ridato il senso
farlo bene fino in fondo e amarla come vorrei
ci voglio costruire tutti quello che di buono nella vita potrò fare
e dedicarlo a lei
ne spargerei un pò sulle teste di ogni bimbo
perchè è loro questo mondo e voglio che ridano
e una piccola parte la darò a chi non sa amare e lo guarirò
lo voglio dare a lei che mi ha ridato un senso
farlo bene fino in fondo e amarla come vorrei
ci voglio costruire tutto quello che di buono nella vita potrò fare
e dedicarlo a lei
ne spargerei un pò sulle teste di ogni bumbo
perchè è loro questo mondo e voglio che ridano
e una piccola parte la darò a chi non sa amare..
e una piccola parte la darò a chi non sa amare e lo guarirò

giovedì 26 giugno 2008

Fragole, ciliegie e miele...

Dopo una giornata al mare con Giulia, e una chiacchierata delle nostre, dove abbiamo parlato "veramente", ecco cosa ne ho ricavato oggi...


Fogli che non troverò più
cose che io non ho detto mai
e dentro quelle cose ci sei tu
scrivo scrivo e non ti prendo.
Fragole, ciliegie e miele
dove andremo regna il sole
serve solo un pò d'amore
per placare il dolore.
Prendi tutto ciò che hai
e porta tutto a casa mia
vorrei dirti da domani
la mia vita è anche la tua
mentre resto immobile
certo di quello che sei
non mollarmi un attimo
sincronizza il battito.
Primule un pò mattutine
polvere di stelle e piume
dolci lacrime candite
tante pagine bruciate.
Prima o poi sarò distante
quel che faccio mi nasconde
ma l'ho scritto sulla pelle
che l'amore vince sempre.
Prendi tutto ciò che hai
e porta tutto a casa mia
vorrei dirti da domani
la mia vita è anche la tua
mentre resto immobile
certo di quello che sei
chi sei, sei
prendi tutto ciò che hai
e porta tutto a casa mia
vorrei dirti da domani
la mia vita è anche la tua
mentre resto immobile
certo di quello che sei
non mollarmi un attimo
sincronizza il battito... e mi avrai.
_Luca Dirisio_

mercoledì 25 giugno 2008

Per gentile concessione...

Certe donne, noi altri, ce le dimentichiamo quasi subito.
Altre, invece, ce le ritroviamo ogni notte ai piedi del letto,
che ci guardano dormire, anche quando non ci sono più.
E magari da un bel po'.
Certe donne, poi, ci hanno scavato dentro
come un uomo non potrebbe mai e poi mai scavare in una donna.
Perché, certe donne, sono qualcosa di imprescindibile.
Certe donne, con le braccia scoperte, ci richiamano infanzia.
Che a guardarle da dietro sembrano non finire mai.
Che noi, in certi occhi così profondi, ci si perde come bambini.
Anche se poi, non lo ammettiamo mai.
Certe donne sono il primo pensiero di ogni giorno,
anche se poi è un giorno fottuto.
Che quando le cose vanno male le chiamiamo per nome
e le amiamo per come sono. Loro, non noi.
Che, quando arriva la sera, è sempre meno male che arriva la sera.
Certe donne, ad abbracciarle, ci si sente rinati.
Con quel profumo naturale che scende dal collo.
Lo stesso profumo che poi ci perseguita, quando non sono con noi
e ci fa impazzire quando non sono più con noi.
Certe donne, per motivi che a noi sfuggono sempre,
accettano in modo silenzioso e spontaneo
difare un pezzo di strada con noi.
E poi, quando se ne vanno, per noi niente è più come prima.
Certe donne, a guardarle bene,
le sposeresti al primo bacio e al primo abbraccio.
Poi, quando ci fai all'amore,
preghi ogni santo che non ti faccia cambiare mai
.Che quando poi l'abitudine viene
c'è qualcosa che sviene ma, quando poi siete lontane,
non ci fate dormire più.
Così mi disse l’amico mio
Ed io ribattei a mia volta:“Le donne sono sogni
che si sognano più di una volta;
sono profumi che torneranno alle narici, alla memoria
lasciandoci ancora storditi come all’inizio di ogni storia.
Le donne sono grammatica, punteggiatura del nostro romanzo,
sorriso intrigante di una cena
risata squillante dell’ora di pranzo.
Le donne sono un rifugio
Dove non c’è sofferenza e paura
Fatto di abbracci e carezze gentili
Dove scordiamo qualunque sventura;
spesso sono anche dolore
unghie sull’anima lacerata
parole taglienti sui nostri sogni,
fiori recisi da lama affilata.
Le donne sono il nostro destino
Il tutto ed il niente dell’esistenza,
tasselli di un solo mosaico,
voci silenti della coscienza.
Le donne sono sguardi leggeri
a scardinare la resistenza rimasta,
loro tutto questo lo sanno
ed a noi, in fondo, ci basta”.

Così caldo già alle 7???


Stanotte dormito una mazza... Come da due settimane a questa parte. Ok, ora posso dare la colpa al caldo. E mio padre continua a dirmi "Evidentemente non sei serena"... Infatti, mi chiamo Chiara...
Non chiedo molto, in fondo, solo di farmi una nottata di sonno, possibilmente senza incubi.
Non ricordo l'ultima volta che è successo.
E pensare che con il mio amato letto non ho mai avuto nessun problema. Ci siamo sempre capiti alla grande. Bastava che mi ci appoggiassi un attimo e...puff...io sparivo nel mondo dei sogni.
Beh, dai, spero di riposare domani con Giulia al mare! Ho comprato un borsone da mare, ieri. Vado alla cassa e la commessa mi dice "Sono 3 euro"... Pensavo di riderle in faccia! Già non costava molto di suo, poi mi dice che c'è lo sconto dell'ottomila per cento, così l'ho portata a casa al posto di 3 caffè... Che spasso.
Oggi devo studiare, ma la mattina sarà occupata andando a prendere gliultimi soldi delle ripetizioni al ragazzo del paese vicino, così gli chiedo anche come è andata. Poi a Udine per vedere una mia amica che ieri aveva un esame e per prendere fotocopie in copisteria per l'esame, e poi alla ricerca di un costume in modo da fare cambio con quello che ho. Se non lo trovo pazienza, ma se lo trovo, meglio. Of course.
Ora vado a rifare i letti, e poi mi preparo. Buona giornata a tutti. Il mio morale sembra un pochino più alto... Intanto cerco di sorridere!