mercoledì 13 agosto 2008

Apro le mie mani...


Non mi va di stare a spiegarvi tutto...
Però stasera, quella che era iniziata come una bella giornata, si sta un pochino rabbuiando, per via di una discussione con una mia amica.
Che non si sta comportando bene con il moroso. A cui ho fatto presente la mia idea. Questa volta forse in modo diverso. Meno accondiscendente. Più categorico.

Ma non posso mentire alla persona che amo. Non posso dire di non sapere che una persona esterna viene nel suo appartamento che ci presta, dopo avermi espressamente chiesto di non far entrare nessuno oltre noi.
Non posso fare a meno di sentirmi ingiusta, favorendo situazioni in cui queste due persone si possono vedere, visto che la lei in questione è fidanzata. E sta mettendo a posto casa. Ed ha coinvolto gli amici in questo.
Se non fossi stata sua amica, come lei ha detto, chi me lo avrebbe fatto fare oggi pomeriggio di andare alle 3 e mezza col fiorino di mio padre, ad aiutarla a liberarsi di mobili da gettare in discarica?
Fa male sentirsi dire così. Lei mi ha detto che non ne abbiamo parlato come facciamo sempre, e che sono arrivata là con pregiudizi e senza darle modo di spiegare. Quando è stata lei a dirmi che non riusciva a spiegarsi...
Ma non è questo che mi fa male, no.
E' la reazione che ha avuto ieri, dopo la telefonata della proprietaria dell'appartamentino, nonchè sua santola, che le diceva tra una cosa e l'altra che non voleva nessuno oltre a noi. Poi la mia amica mi manda un sms, dicendomi di lasciar perdere. Io mi comporto di conseguenza e disdico per Grado.
Oggi, come niente fosse, mi ha detto che giovedì sera si parte.... Le dico che ormai ho disdetto...
Oggi quando ci vediamo mi fa "Ma perchè? Ieri sera non ti ho mica risposto" -alla mia domanda se quella di lasciar perdere fosse la sua decisione-
Io mi sono sentita di fare così, di disdire, perchè lei non mi rispondeva più, e fare questi giochetti con le cose delle altre persone non mi piace. Fosse stato mio l'appartamentino non avrei avuto problemi, ma avendo chiesto un piacere, non ci sono stata.
Ma non è questo ancora, no. Quello che mi ha fatto preoccupare è stato il panico che le ha preso. Per il fatto di non poter fare un po' come le pare. E il fatto di dire di lasciar perdere, mi ha fatta sentire come messa da parte. Come se l'andare a Grado con dei "paletti" non le andasse bene, come se la mia presenza fosse una giustificazione al fatto che poi questo suo amico l'avrebbe potuta raggiungere.
E' tutto il giorno che ci penso, così come ieri.
E anche il mio caro amico mal di stomaco è arrivato a tenermi compagnia. Perchè odio litigare. Odio essere messa in mezzo a questioni non mie, ma se un mio amico non si comporta bene, io non voglio che cambi; come amica credo che debba sapere come la penso.
Che gli piaccia o meno sentire ciò che ho da dire.
Mi sentirei falsa dire "Hai ragione" e pensare dentro me che non si sta comportando bene. Non nel modo giusto, perchè non sono nessuno per dire cosa sia sbagliato o meno per gli altri. A malapena lo so per me.
Però so che non riesco più a mentire. Non mi viene. E non voglio che questa cosa che tengo con timore tra le mani si rovini perchè inizia già con la mancanza di sincerità.
E se significherà mettere in discussione un'amicizia, lo farò.
Perchè ho le mie idee. Non ripeto quelle di nessuno, è solo cambiato il mio modo di esporle.
Ieri mi sono spaventata molto per lei, ed oggi la mia reazione è diversa proprio per questo. Perchè come le ho detto, io voglio il suo bene. Che non so dove sta, ma che di sicuro quello che sta facendo non è bene.
Ingigantirò tutto, come lei mi ha detto, ma so quello che sento. Avverto quello che lei prova e che prova anche lui. Si vede, e mi può dire mille volte di stare tranquilla, che tranquilla non ci so stare.
Vedremo come va a finire. Le ho detto che lasciavo le cose così. Che se vuole parlare sa dove sono, e che avevo voglia di cenare nonostante il mal di stomaco.

Che fatica...
Per una cosa bella che riesco a tenermi vicino al cuore, ce ne sono altre mille che mi sfuggono di mano.
Ieri sera cena con una mia amica, che lavorava con me quando facevo la cameriera. Tra una cosa e l'altra erano 5 mesi che non ci vedevamo e ci siamo messe al corrente di tutte le novità. E ci siamo dette, con un sorriso a tutti denti, che finalmente anche per noi è arrivato il momento di sorridere. E che di giorni bui non ne vogliamo sapere, perchè in quel modo così nero e drastico abbiamo già dato, grazie.
Io le faccio "vedrai, che ora che ho ammesso di essere felice, domani tramvata..."
La mia era una battuta, non volevo fosse qualcosa di vero... Uff...

Per fortuna dopo il film ed aver salutato la mia amica, ho aspettato che la mia stella finisse di lavorare... al cinema appunto.
Mi serviva proprio... Avevo bisogno di sentirlo vicino, di stare un po' nel suo abbraccio, di fare il pieno di quell'amore che sento, di sentirmi mportante, di riuscire a credere che non sto sognando, che nonostante tutti i miei difetti lui voglia me... E ce ne sono tanti, forse troppi.
Avevo bisogno di trovare il mio attimo di non-tempo, per stare così, abbracciati, mentre il nastro corre e diffonde i Litfiba... Mentre tutto mi sembra fermarsi, che quasi ho paura di respirare... Che quasi ho paura che quello che vivo possa cambaire o non esserci più.
Con quel leggero timore che domani mi possa svegliare senza tutto questo.
A me non servono gioielli, regali o che altro... Mi basta un abbraccio quando mi sento "troppo poco", quando la mia sicurezza vacilla... Mi basta uno sguardo che mi dice che prova la stessa cosa che sento io.
Mi basta, per vivere anche queste giornate meno positive. Questi momenti che forse decidono un'amicizia.
Mi basta per sentirmi leggera anche quando nello specchio non vedo cose belle, quando mi sento uno schifo, quando vorrei fuggire.
Mi basta pensare a quanto sto bene quando sto con questa persona che ha deciso di iniziare un percorso con me... che sarà duro, perchè mi conosco.
Ma dove spero d'imparare ad essere meno labile, meno suscettibile, e migliore. Non diversa, solo migliore.
Perchè meglio io mi ci sento già. E lo devo solo a TE.

martedì 12 agosto 2008

A beautiful evening...


Ieri sera decidiamo diandarci a mangiare un gelato. Io, la mia stella, suo fratello e la mia amica.
Solo che quest'ultima, una persona che parla molto e che ha sempre qualcosa da dire, ieri era spaventosamente silenziosa. E scontrosa. E irritata.
A nulla hanno potuto le nostre battute o le nostre domande per capire che fosse successo, salvo poi scoprirlo quando le ho chiesto se potessi fare qualcosa per lei, via sms.
Nulla... Spero solo che oggi le sia passata.
Anche perchè ha reso l'atmosfera un pochino irrespirabile, e noi eravamo in evidente imbarazzo nel non sapere quali argomenti potessimo trattare.

Quanto a me, invece, la serata di ieri ha risollevato l'umore ed il morale. E' stata l'unica cosa bella di ieri, e poter stare con A. era l'unica cosa di cui avevo bisogno.
Mi sono divertita, ho riso, ho pensato molto, mi sono innamorata ancora e ancora, mi sono sentita preziosa, mi sono sentita mancare un po' il respiro all'idea di una settimana in absentia.
Mi ha lasciato un senso di benessere che provo ancora stamani, nonostante il lavoro da fare a casa, nonostante lo studio che mi aspetta.
Sono in quello stato mentale di "leggero annebbiamento", che però ti fa stare bene.
Basta davvero poco a ribaltare l'andamento di una giornata.
E per fortuna a la mia è andata in meglio.

Ora vado che devo raggiungere i miei sul lavoro per dare il cambio a mia madre che poi deve passare in banca.
Giovedì, tempo e imprevisti permettendo, dovrei andarmene tre giorni a Lignano in campeggio con la mia amica. Spero che non ci sorprenda il maltempo che hanno previsto, e di potermi godere qualche giorno di relax.

domenica 10 agosto 2008

Le cose che vivi...


E' già sera, ed un'altra settimana se n'è andata... Così, quasi senza disturbare, quasi senza far rumore.
Ho rifiutato un invito per andare a bere qualcosa perchè stasera non sarei stata di molta compagnia.
Purtroppo i pensieri brutti sono tornati. E a differenza delle altre volte, dove cercavo di vedere il positivo o comunque di accogliere quei pensieri per farli diventare qualcosa di diverso, oggi proprio non riesco a fermare la mia testa.
Mi sento come mi sentivo anni fa... Terribilmente sola con me stessa, dannatamente piccola e inerme. Incapace di stare in piedi, di affrontare la vita.
Oggi, nella predica, il parroco ha detto che dobbiamo essere capaci di prendere il largo, di andare, anche se si ha paura che possa arrivare una tempesta improvvisa, o che il mare possa essere troppo agitato.

Ed io? - mi sono chiesta- Sarei capace di buttarmi? Sono capace di prendere il largo, anche nelle mie piccole decisione quotidiane?
La risposta che mi sono data non mi è affatto piaciuta. Ma so che a me stessa non ho mentito.
So che non sarei capace di prendere una decisione per me. So che avrei sempre e costantemente bisogno dell'approvazione altrui, dell'incoraggiamento di chi conosco, della spinta degli altri.
E' brutto. Lo so.
Ora infatti, non mi sento molto orgogliosa di me stessa.

Nella vita siamo soli, questo l'ho già capito. La si può condividere con gli altri, ma nessuno può fare la nostra parte.
Nessuno ci può far sentire amati, se noi siamo i primi a non credere di poter meritare l'amore di qualcuno. Non possiamo cercare di essere perfetti, perchè perfetti lo siamo già; siamo ciò che siamo, e se siamo a questo modo, è perchè così dovevamo essere.
Possiamo solo cercare di migliorare, ma non cambiare noi stessi.
A volte siamo diversi solo perchè ci ricopriamo di pàtine, di schermi, per non affrontare davvero ciò che ci si pone dinnanzi...

Io oggi mi sono sentita molto sola. Ma non perchè non sono uscita, perchè i miei erano fuori, o chissà che altro...
Semplicemente eprchè ho avuto modo e silenzio per pensare. Per rendermi conto di quanto lontana io sia ancora dal stare come vorrei, come la mia anima avrebbe bisogno.
Quel bisogno di riempire il buco allo stomaco che a volte si ripresenta, quasi a volermi ricordare da dove vengo. Quasi volesse ricordarmi gli anni passati ad evitare la vita, ad evitare di essere amata, ad evitare di amare me.
Non crederai mai a nessuno che dice di volerti bene, se tu non te ne vuoi. Penserai sempre che lodica perchè sei della sua famiglia, perchè non può non dirtelo, che lo fa per non deluderti.
E' prorpio brutto non essere liberi. Rovinare sempre tutto. Abbruttire tutto ciò che il tuo pensiero va a toccare.

Si vive male. Senza speranza. Senza la vera convinzione che qualcosa per te ci sia, perchè ti sei sforzato così tanto,perchè meriti un sorriso.
Io so di essere migliorata, ma ho ancora tanta di quella strada da fare, che a volte mi prende lo sconforto.
Ringrazio sempre per tutto ciò che ho, per la possibilità di avere un tetto sulla testa, qualcosa nello stomaco, una famiglia unita... Però non riesco a farmelo bastare.
Non so cosa ci sia ancora di irrisolto in me.
Ieri è bastato vedere al mercato una che giocava con me ai tempi, per farmi rimescolare lo stomaco. Per provare l'irrefrenabile desiderio di nascondermi dietro la prima tenda.
E questo mi ha fatta sentire sconfitta. perchè pensavo di aver superato tutto. Pensavo di essermi lasciata alle spalle quel capitolo. Che invece si ripresenta, mi porta a fare dei giri strani con la mente, e a rovinare le cose belle che ora ho, e che mi sono costruita con tanta fatica, tanto tempo, tante lacrime, tanto appoggio della mia famiglia, che ha esultato con me per i piccoli progressi, e che ha sofferto, quando vedeva che non riuscivo a stare bene senza conoscere il perchè.

Credo che se leggessi in altro blog le mie parole, mi farebbero una tristezza unica.
Perchè non ci leggerei speranza. Non ci leggerei forza. E nemmeno un briciolo di "palle" -permettetemi il termine-.
Solo un continuo e ciclico ripetersi di lamentazioni inutili. Che servono solo a farmi sentire un pochino meglio sul momento. Senza pensare che in capo a una settimana, ci risiamo.

Sono davvero stufa di me. Di non sapermi prendere in giro. Di non spaermi prendere poco sul serio. Di riuscire a dubitare perfino di una virgola di un sms.
Mi do la nausea.
Per non essere capace di alzare il mio maledetto piede e andare oltre il passato, lasciarlo nel fango in cui è, invece di continuare a sguazzarci dentro. Ed io odio le scarpe inzaccherate.
Sono stufa di fare un passo avanti e dieci indietro, di sentire quel senso di sconfitta che mi ricorda che non si è mai arrivati, e che di strada per me ce n'è ancora molta.

Ho davanti a me esempi di persone con dolori molto più grandi del mio, e che io ammiro con tutta me stessa per la capacità che hanno di andare avanti, sorridendo.
Sostenendo gli altri, provvedendo a sè e a chi gli sta intorno. Impegnandosi a guardare le cose belle che la vita ha loro da offrire.
Le stesse persone che dicono a me di non preoccuparmi, che tutto è ok, e che starò meglio.
Mi sento davvero un nulla in confronto... Farsi consolare da quelle persone, è come rendersi finalmente conto di quanto poco io ami la mia vita.
Se l'amassi davvero cercherei di essere sempre felice quando mi si presenta l'occasione, invece di perder tempo ad elucubrare sul fatto che sia giusto o meno che io faccia o no una determinata cosa...
Devo spegnere di più il cervello, ed aprire di più il cuore.
Perchè in fondo io voglio essere felice.

venerdì 8 agosto 2008

Relax on the beach...

Ieri è stata proprio una giornata rilassante, passata a Lignano con una mia amica.
Dopo l'ultima settimana passata a sfacchinare dalle sei e trenta del mattina fino a sera, mi ci voleva.
Tant'è che ho dormito quasi tutto il tempo che sono rimasta sdraiata, o se non proprio dormito, in quello stato di dormi- veglia che rilassa comunque.
Siamo partite alle nove, capatina all'interspar perchè la mia amica non aveva di che fare i panini, e per le dieci eravamo là. Ufficio 18, ultima fila, due lettini e via... Trtalasciando il bagnino marpione che sì assomigliava a Luca Dirisio ma quanto a charme... LAsciamo perdere... Seguiva e piantonava qualsiasi pulzella che gli capitava dinnanzi ai suoi azzurrissimi occhi... Ma oltre quello non aveva molto da offrire... Come si dice in friulano, battezzato da subito (già tradotto =P )
Faceva sì caldo, ma c'era un bel venticello che rendeva tutto più sopportabile... Non ho versato nemmeno una goccia di sudore!!!!!!!!!!
Abbiamo riso molto, spetecciato un po' e la giornata è passata così veloce tra dormite, bagni e letture di libri o focus, che alle sei e un quarto, quando ci siamo messe in mcchina, mi sembrava di esser appena arrivata.
Ci siamo fermate al campeggio per prendere il listino prezzi casomai per ferragosto il posto dove pensavamo di andare un due giorni non fosse libero... Non vedo l'ora, sempre meglio di niente!
Ho preso il sole senza scottarmi, anche se sul viso oggi potrei benissimo cuocere due uova... Come le volete, con burro o senza??? =)

Sto guardando fuori... Il cielo è grigio grigio e c'è un po' d'aria.... Spero che piova perchè stamani alle sette e mezza faceva già caldo... Non si può!!!
Sono andata a prendere il necessario per fare il tiramisù per Giuly e Bepi stasera, poi al bar del paese a prendere una briochina che ho portato alla mia stellina... (e ho fatto anche la rim-ina).
Mi ha offerto il caffè, abbiamo babato un po' e siamo stati un pochino insieme... mi mancava da morire, e gli basta così poco per farmi stare bene... Non so come potrei fare senza...
Mi ha prestato i dvd per la serata con Giuly, ed era giunta l'ora di andare a casa... Ma non volevo!!! Sigh... Sob... Passa sempre cpsì veloce il tempo...
Mi fa divertire, mi fa ridere un sacco... Eeeeeeeehhhhhh (sospiro)... E vie jò, piardude (= e via io, persa)!!!
Sono contenta oggi... Sì sì...
Ora vado a finire di preparare il pranzo, spero di sentirvi/leggervi presto!

lunedì 4 agosto 2008

E' proprio vero che...

E mai come in questa settimana me ne sono resa conto...

Pulire, rassettare, caricare la lavatrice, far diventare gialline le mutande di mio padre perchè una maledetta maglia giallina ha stinto il suo maledetto giallino, stirare l'impossibile, pulire le camere, il bagno... tutto da sola è davvero dura!

Chissà perchè sempre quando una persona non c'è si capisce davvero fino in fondo quanto vale.

Non che non sapessi che mia madre fa tantissimo, ma ora sono ancora più orgogliosa di lei, se è possibile, per ciò che fa per noi. Contando che provvede anche alla campagna quando mio padre è al lavoro.

In questa settimana di "ferie" che si è fatta da mia zia so che si è riposata e di sicuro ha fatto star bene mia zia, dopo il recente lutto.

Il legame di sangue c'è, ma il rapporto tra loro va oltre quello che ci può essere tra sorelle... Sono davvero unite e questa cosa mi commuove ogni volta che le vedo sganasciarsi dal ridere per qualcosa.

So che mia madre è andata al mercato, e ha fatto man bassa, tanto che mi ha mandato un sms del tipo "Mi servirebbe un baule per tornare a casa"... Ihihihihi... Prima al telefono le ho chiesto se il treno fosse bastato a caricare tutto...

Beh, che dire... L'adoro e questo è quanto.

Mancano meno di due ore per il suo ritorno e giuro che sono le più lunghe da passare... Chissà perchè...

Mi ha detto che mi ha preso qualcosa per il compleanno e ne sono felicissima perchè le sue sorprese sono sempre azzeccate, e poi se sono del mercato di Terracina ancora meglio!


Stamattina io e il mio papi, che da oggi è in ferie, siamo andati a fare un giro al mercato di Palmanova.

Ma proprio un giro, eh! Per lui fare spese vuole dire andare dritti nella bancarella o nel negozio che ti piace, provare l'articolo desiderato, comprare e via! Con mia mamma no, la "scuola" è diversa, e ci divertiamo a passare per bene davanti alle bancarelle.


Visto che in zero-due avevamo fatto i nostri acquistininininini, abbiamo deciso di andare a trovare i miei santoli a Carlino per bere il caffè... Sms di mia madre "non potevate andare un pochino più giù a berlo??" Mia risposta "Ma lì è più buono"... che due... Almeno se ci intercettano si fanno quattro risate!!!

Pensare che i miei santoli volevano il mio numero di cellulare per darlo a non so quanti ragazzi che conoscono... Che ridere se ci penso, ma soprattutto che imbarazzo!!!!!!!!!! Mio padre mi diceva con lo sguardo "Dai, digli che sei impegnata!", ma io mi sono chiusa ancora di più e ho detto "Cambiamo discorso", altrimenti sarei rimasta rossa in viso per una buona mezz'ora... -Ale non te la prendere!!!!!!!-

Arrivata a casa, sono andata a prendere un po' di pesce e giusto il tempo per un caffè veloce con la mia amica che è tornata ieri sera dal campo scout. Lei ed il suo moroso mi hanno regalato una bellisima collana della Thun...
Poi di corsa a casa a preparare il pranzo, riposino, lavatrice, messo a stendere, pulito un pochino giù, e aiutato mio padre in campagna a raccogliere la cipolla... Preparato la cena, cenato ed ora finalmente 5 minuti per me e per leggere un po' come state.


Ieri era il mio compleanno, e nonostante la giornata non sia stata delle migliori, la sera ha ribaltato la situazione. Film insieme al mio tesssssoro (da leggere in stile Signore degli Anelli), che ha fatto sparire ogni brutto pensiero, e mi ha regalato due bellissime piantine di genziana che non vedo l'ora fioriscano....
Come altri pensierini, mi è arrivato il pacco della mia amica di Latina con una crema corpo buonissima, una bel fermaglio portadocumenti con la molla e mucchina, da scrivania, e una bella maglietta a maniche corte di Monella Vagabonda... C'azzecca sempre, altro che Di Pietro!

Sono andata via presto ieri sera, perchè sua madre poi doveva partire stamani alle 6 con i miei broths alla volta di Torino, per una settimana d'incontro giovani.
Stasera volevo andare a cena da lui, essendo l'unica sera libera della settimana, ma non ci sono riuscita. avrei dovuto fare i veri salti mortali.
E anche se per me è importantissimo e gli voglio un bene che non posso misurare, sono k.o.

Bene... Le pile sono scariche... Ora via sotto la doccia perchè tra caldo e stanchezza non so con quale sto peggio =)
Confido nella pioggia promessami dai colleghi di Giuliacci, e mi congedo ringraziando Giulia per il bel premio assegnatomi. Io non li rimanderò perchè quelli che ha scelto lei sono gli stessi a cui io li darei, Giulia compresa ovviamente.

Un bacione, aggiornandovi sul mio stato emotivo migliorato rispetto all'ultimo post.
Ma chi?.... se ne frega? =P

sabato 2 agosto 2008

One way...

Stasera sono proprio esausta.
Oggi ho corso come una matta. E se non era per mangiarlo con i miei, non avrei nemmeno fatto il tiramisù per domani.
Mi dò fastidio da sola, credetemi, per odiare questo giorno, cioè domani.
Manco dovesse arrivare il Papa in visita...
Uff... Quanto sono fastidiosa?
Tanto.
Volevo andare al mare domani, per stare via da tutti, ma non credo potrò perchè devo preparare a casa. Se no muoiono tutti di fame...
Vabbè, meglio che lascio il pc, sono stanca e potrebbero uscire cose poco carine che magari non penso davvero.
Buona serata, vado a veere se il mio amico Sky mi propone qualche bel film.
Bacino e buonanotte.


_L'eternità_ Giorgia
Ci troveremo ancora
più grandi e più sinceri in una lacrima
e parleremo ancora
di cieli immensi
avremo nuove verità
dimmi se ti ho deluso
e quanto hai pianto senza di me
io di pensarti non ho smesso neanche un attimo
e quanto dura l'eternità
ci abbracceremo ancora
più stretti di un anello
che non toglierò
e chiederemo al mondo
che male abbiamo fatto
per restare qui
dimmi se ti ho perduto
e quante volte hai cercato me
io di pensarti non ho smesso neanche un attimo
ci meritammo l'eternità
dimmi se
senti me
come fossimo una cosa sola
una foglia in mezzo a questo vento
che ci ha portato l'eternità'
l'eternità
il tempo e' già finito
lo spazio e' aperto davanti a noi
che siamo come diamanti
pronti a non spezzarsi mai
ci meritiamo l'eternità

Compleanni...

Il 23 luglio il mio blog ha festeggiato il suo primo anno... Il mio spazio, la mia creatura, la mia valvola di sfogo sta diventando grande, e cresce piano piano anche grazie all'aiuto dei vostri commenti sempre ben accetti.
Grazie a Giulia ho scoperto questa realtà e ne sono davvero felice: è anche un modo per stare sempre in contatto e sapere che le succede, anche se non ci sentiamo ogni giorno.

Domani festeggio anche qualcos'altro... Il mio compleanno.
Non è un giorno che amo, un po' mi dà fastidio dover stare al centro dell'attenzione. Ogni anno vorrei che dal 2 agosto si potesse passare direttamente al 4... Ma nun se pò...

Non so perchè quest'avversione per il giorno del mio compleanno, ma è così... E quest'anno lo farò lontano da mia madre, che è ancora da mia zia.
In compenso, questo è il primo anno in cui non vorrei chiedere davvero nulla, dove quello che ho costruito su me e quello che possiedo (non di materiale) mi rende felice.

Da marzo se ne sono andati 10 kg, che per me sono un traguardo storico, anche se non è ancora finita. Ero in condizioni orribili, anche perchè mangiavo piangendo... Ma non voglio parlare di questo perchè sono ancora fragile e non riesco a farlo serenamente.

Le mie amicizie si sono rafforzate, anche se qualcuna si è persa per strada. Ma credo sia normale: a volte si ha un punto di non ritorno, e incollare i pezzetti rotti di qualcosa non funziona non sempre si può.

Sono andata avanti con l'università: c'è ancora un mucchio di lavoro da fare, ma almeno mi sono resa responsabile dei miei errori o delle mie scelte.

Per quanto riguarda la famiglia le cose vanno molto bene: di sicuro perchè è cambiato il mio modo di pormi, ed ho notato come il mio malumore possa influire sull'umore degli altri. E non è giusto far star male le persone che amo, per le mie paranoie.

Ho scoperto poi una persona straordinaria. Una persona che ha incontrato molte difficoltà sul suo cammino, ma che nonostante ciò riesce a strapparmi sempre un sorriso. A volte facendo lo scemo, altre con battute a cui di sicuro rido solo io... Ihihihih
Ma è sempre lì per me. Lo è stato in tutti questi mesi, in tutti questi anni, e solo ora ho visto chi è davvero.
Solo ora ho capito quanto possa dare questa persona, quanto voglia dare, quanto poco basti per farlo contento.
A me sembra sempre di fare poco per lui, ma dice di no. Dice che basta ciò che faccio.
E sentirmi così accettata, così accolta, con le mie mille "magagne" (dolori in friulano = difetti), così amata, mi rende felice.
Mi basta poco: mi basta averlo attorno che già mi sento meglio. Mi basta un cinema, una chiacchierata, e tutto si rischiara.

Il compleanno è sempre tempo di bilanci per me (anche se non solo al compleanno) ed oggi voglio guardare solo le cose positive di quest'ultimo anno, per affrontare al meglio un giorno che non amo proprio tanto.
Ora vado a finire le mie faccende... Anche oggi sveglia alle 6.30 e sarà un moto continuo fino a stasera...
Dimenticavo: oggi faccio il tiramisù per domani. Ve ne lascio un pezzettino?