lunedì 3 dicembre 2007

Maldita soy...


Lunedì si ripresenta, portando con sè un leggero maltempo. Nuova settimana. Nuovo mese.
Dicembre mi fa sempre uno strano effetto. Mi rende felice nell'attesa del natale, ma allo stesso tempo nostalgica. Nostalgia di cosa, però, non lo so ancora.
E' come un vivere in assenza, come sentire che al tuo corpo manca un pezzettino e non sapere quale. Non so se avete mai provato questa sensazione.

Comunque sia, quest'anno voglio passare le feste a casa. Il Natale, ovviamente, ma anche il capodanno. Non ho mai capito questa foga nel voler trovare il posto "fashion" per il cenone, quest'ansia di divertimento che su di me non ha mai sortito alcun effetto, se non quello contrario di non farmi proprio divertire, ed anzi facendomi vivere ogni cosa come una costrizione.
E festeggiare un anno che avanza... Auguriiii! Auguriiii! Come degli invasati andiamo in giro ad augurarci che l'anno appena arrivato sia meglio di quello appena terminato, quando sappiamo benissimo che nulla cambierà se noi non cambieremo.
Sarò fuori "cun le gamele" ma non riesco proprio a provare divertimento. Magari la compagnia è anche buona, ma è la festività che proprio non digerisco.
Mio fratello mi aveva chiesto di andare con lui dai nostri parenti a Latina, ma non so, nemmeno quest'idea mi alletta. Pur magari volendo fare un viaggio con lui.
Qualcosa mi disturba nell'idea di andare giù. E ieri nella discussione su questo, sia mio fratello che mia madre mi hanno chiesto con aria circospetta "Perchè non vuoi andare?". Mamma mia! E che ne so?!? So solo che non mi dà una sensazione positiva il pensiero di andare giù ,anche se solo per pochi giorni... Mah, sarò da ricovero.
Non so da dove parta questa mia avversione per il nuovo anno che arriva... Sarà che è per me sempre tempo di bilancio (insieme alle altre 1500 volte durante l'anno), e che non ne esco mai bene. Non sono mai abbastanza orgogliosa o contenta di ciò che ho fatto. Mi dico sempre che avrei potuto fare di più, così alla fine probabilmente non mi godo nemmeno le cose belle che ho fatto o detto.
E forse questo mio risentimento verso l'anno nuovo è dato dal fatto che vivo prevalentemente "nel passato" e quindi, questo futuro che arriva, lo percepisco come un qualcosa che mi vuole privare dei miei ricordi.
Invece di vederlo come un'occasione per vivere cose nuove -come poi è in realtà-, per migliorarmi, mettercela tutta per fare in modo che il prossimo bilancio sia finalmente in attivo, a credito per il mio spirito.
Ieri sera mi sono goduta "Il diario di Bridget Jones". Già visto in verità, ma avevo voglia di una storia di quelle che io amo, di quelle che mi fanno sperare, di quelle che toccano le mie corde; di quelle che, durante la visione, ti fanno sognare ad occhi aperti e sperare che una cosa così possa accadere anche a te.
Adoro Bridget, per il suo essere goffa, per il suo renderesi a volte ridicola. E' umana. Non è la superdonna, con un superfisico, con dei auperocchi ed un eterno supertrucco, di cui è impossibile non innamorarsi. Lei è normale. Ed adoro quando Colin Firth -nei panni di Marc Darcy- le dice in segreto che le piace molto, da molto tempo. E soprattutto, io direi, che le piace così com'è.
Non più magra, più bella, più alta, meglio vestita, più colta.
Ma COSI' COM'E'.
Fantascienza? Beh, spero di no.



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